Fra gli Eventi di Tracce Fuori Centro Lorenzo Pezzatini presenta la sua perfomance-installazione all’interno della cappellina di Villa Vogel.
L’ambiente è piccolo, pulito. L’impatto emotivo fortissimo, prende lo stomaco, fa nascere un’inquietudine che rasenta la paura. Il risultato è veramente coinvolgente.
Il pavimento della cappella è coperto interamente dal Filo SMAC, nastro adesivo su cui è stampata l’immagine del “filo”; senza soluzione di continuità anche il corpo del performer è completamente ricoperto dal nastro che lo rende parte integrante del pavimento, protuberanza dalla vaga forma umana adagiata e assorbita dall’ambiente. Fuoriesce soltanto un braccio e tiene in mano un telecomando, segno del potere
Lorenzo Pezzatini spiega che il nastro rappresenta un periodo di espansione, di uscita verso l’esterno; essendo un prodotto industriale si presta ad essere invasivo, cosa che l’artista persegue, lasciandone tracce per tutta la città. La stessa sagoma del corpo, una volta terminata la performance, è stata ritagliata e esposta come sindone su un cartellone del Ponte alla Vittoria. Da evidenziare anche l’idea di orizzontalità rispetto al suo contrario, la verticalità. Mentre lo sviluppo tipico delle civiltà e delle metropoli occidentali è uno sviluppo verticale, l’artista si sente più vicino all’idea di orizzontalità espressa dal pensiero orientale. Tende a identificarsi con il piano del pavimento e, in questo caso ad esserne un tutt’uno. Riuscitissimo l’intento.
La rassegna proseguirà con altri eventi: il 13 giugno Stefano Turrini, il 4 luglio Carlo Gardenti e Nina Maraccolo, l’11 luglio Galligani & Associati in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Pecci, che curerà, sempre a luglio, due esposizioni negli spazi di villa Vogel.
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Daniela Cresti
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