Quanto discettare, anche recentissimamente, sul significato di contemporaneità, sull’incidere l’arte nel nostro quotidiano, su come farla tornare territorio più domestico per i tanti che non frequentano i luoghi ad essa, anche impropriamente, deputati. Ma se volassimo più basso, se tenessimo sempre ben presente cosa ci arricchisce la vita e cominciassimo a costruire dalle fondamenta, ci accorgeremmo quanti modi, quante potenzialità, quante ricchezze nel percorso di un’educazione al gusto. E così ecco riproposto un connubio non nuovo, arte e vino, unione di due piaceri che ci rendono più grata l’esistenza; connubio particolarmente felice quando a sposarsi sono un vino frutto della più raffinata arte enologica e un’iniziativa mirata a promuovere l’arte contemporanea, in un duplice percorso di crescita e sensibilizzazione del pubblico a due campi dove la creatività gioca comunque, nonostante le apparenza (e mi riferisco ovviamente all’enologia), un ruolo fondamentale.
Ecco quindi, grazie alla grande disponibilità delle Cantine Leonardo da Vinci, nascere nell’ottobre 2001 il progetto Degli artisti, che lega il Merlot degli artisti a un concorso annuale di pittura, rivolto, in questa sua prima edizione, agli studenti dell’Accademia di belle arti di Firenze, ma che si vorrà, nelle intenzioni dei promotori e dell’organizzatore Paolo Gramigni, via via allargare a una platea nazionale, quando non internazionale.
Martedì 7 maggio 2002, a Casale di Valle, si è svolta la premiazione del vincitore della prima edizione e la presentazione del Merlot degli artisti annata 2000 con la sua etichetta d’autore. Un vino dal gusto già avvolgente e pieno, dal colore poetico, anche se non ancora completamente strutturato per il suo iter non finito (qualche altro mese di bottiglia lo aspetta prima della commercializzazione), e che già ti carezza l’olfatto in una sinfonia di profumi, con la sua l’etichetta realizzata da Sandro Bottari, risultato vincitore all’esame della giuria composta, fra gli altri, da Bruno Corà, direttore del Centro Pecci, Carol Biagiotti della Galleria Biagiotti Arte Contemporanea di Firenze, Gabi Scardi dell’associazione Via Farini – C/O Care Of di Milano e Domenico Viggiano, direttore del’Accademia di belle arti di Firenze. L’attenzione degli organizzatori ha voluto coinvolgere alcuni importanti galleristi proprio per dare ai giovani artisti la possibilità di un significativo contatto esterno, e Sandro Bottari si presenta già, nella sua sobria e coerente ricerca dal rigoroso linguaggio formale, artista maturo di padri illustri. Ma la giuria a sorpresa ha voluto segnalare anche l’opera di Stefania Filizola, indizio che la scelta non deve essere stata indolore; certo è che questi due giovani autori si distinguevano nettamente per qualità e per una personalità già compiuta nel panorama a volte ancora acerbo dei diciotto artisti presenti. Auguri di una vita artistica felice e al Premio Degli artisti di una crescita proporzionale alle premesse.
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Sito delle Cantine Leonardo
Valeria Ronzani
[exibart]
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