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fino al 19.X.2003 | Prove d’ascolto – Attacchi urbani per una civile convivenza | Trento, sedi varie

di - 11 Luglio 2003

Contaminazione è la parola d’ordine -spesso abusata e inflazionata- di questa fine-inizio millennio. E’ mescolanza tra i ruoli, ad esempio di artista e curatore, tra le arti e tra gli spazi.
La Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento ne ha fatto il suo motto, movendosi continuamente in questa direzione. Dall’inizio, due anni fa, della direzione di Fabio Cavallucci la struttura si è staccata da un’idea istituzionale di fare arte e –sicuramente anche per differenziarsi dal MART, ingombrantissimo vicino- si è lanciata in serate-evento, ampie collettive che debordavano dai suoi spazi, riviste e –a breve- sperimentazioni inernettiane. Ora quest’esperienza è sfociata nella serie di interventi in spazi urbani di Prove d’ascolto. Attacchi urbani per una civile convivenza.
Gli artisti internazionali invitati hanno lavorato a stretto contatto con la città, con le sue dimensioni e la sua storia. Silsey Xhafa ha realizzato una grande installazione luminosa sul tetto di un edificio un tempo degradato e ora sede universitaria. Il neon –visibile da Piazza Duomo, dall’autostrada e dal treno– rappresenta il simbolo della pace tanto usato dagli hippie: in alcuni momenti una barra luminosa si spegne ed ecco che il logo della pace diventa il marchio Mercedes. Luogo e simbolo usati testimoniano una realtà che sta cambiando, ma che in fondo non muta i suoi valori e le sue contraddizioni. Anche Katarzyna Kozyra, artista polacca già vista in Biennale, riflette sulla guerra e sull’ambigua situazione attuale, sempre celata dalla bella faccia della tv. Alla stazione ferroviaria vengono proiettati i suoi video dove individui col volto è coperto da innocenti maschere femminili imbracciano il mitra. Mario Merz ha invece applicato i suoi numeri di Fibonacci lungo le ramificazioni di un albero centenario a lato di una via cittadina dove un tempo scorreva un’ansa del fiume Adige. Sempre sui numeri ha lavorato Kendell Geers: sul lato di una piazza ricostruita in epoca fascista sta il suo orologio digitale rovesciato, sintomo di una realtà ormai priva di regole. Da non perdere i passanti che si interrogano su che ore siano… Nicola De Maria ha realizzato quattro bandiere, baluardi di un nuovo mondo dove le differenze convivono. Le aste sono state infatti erette, l’una accanto all’altra, sul sagrato della chiesa di Santa Maria Maggiore, sede del Concilio di Trento che ha segnato la storia di un’intera Europa.
E la Galleria? Se l’arte si è espansa in città, la città si è appropriata della galleria. Il piano interrato è diventato infatti un locale notturno per tutta l’estate: ogni apertura è dedicata a incontri e discussioni, poi c’è da bere e buona musica. Non è un’iniziativa casuale però. Tutto è orchestrato da un veterano di queste operazioni: Rirkrit Tiravanija ha separato spazi dove rilassarsi su tappeti orientali e altri dove ballare in un Eden di alberi di mele. Una curiosità? Proprio queste sale negli anni ‘70 hanno ospitato l’Ufo, il primo locale notturno del tranquillo capoluogo.

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mariella rossi


Prove d’ascolto. Attacchi urbani per una civile convivenza
a cura di Fabio Cavallucci
8 giugno – 19 ottobre 2003
Sedi: Galleria Civica di Arte Contemporanea via Belenzani 46 e varie sedi pubbliche della città di Trento
Orari Galleria:
di giorno: da martedì a venerdì 10 -13 / 15 –19. Sabato e domenica 15 -19
di sera: dal 2 luglio al 1 agosto e dal 27 agosto al 10 ottobre: mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 21.00 alla 1.00
Ingresso: gratuito
Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea
Tel. 0461.985511 – 0461.884134 Fax 0461.237033
e-mail: galleriacivica@comune.trento.it www.workartonline.net
Ufficio Stampa: Irma Bianchi Comunicazione
Tel. 02 8940.4694 – 02.8940.0732 Fax 02.8356467
e-mail: info@irmabianchi.it


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