A cavallo tra il diciottesimo ed il diciannovesimo secolo l’esperienza del Grand Tour rappresenta una tappa fondamentale nell’educazione dei giovani aristocratici europei e l’Italia un’affascinante meta per intellettuali e artisti. L’interesse per le antiche vestigia classiche o per il ricco patrimonio artistico della penisola, insieme ad una sensibilità pre-romantica nei confronti della natura selvaggia, sono gli ingredienti che rendono questo viaggio così speciale.
Lo stesso Wolfgang Goethe nel 1786 non si sottrasse al fascino di questa esperienza e duecentoventi anni dopo la sua partenza una mostra itinerante ripercorre il tragitto del poeta tedesco attraverso opere grafiche e quadri di artisti suoi contemporanei. E’ un percorso dalle Dolomiti all’Etna, passando per Roma, grazie alle illustrazioni dell’artista tirolese Johann Anton Koch (1768-1839). Un lungo cammino che si snoda davanti agli occhi dello spettatore mentre lo accompagnano le parole del viandante Goethe.
Come rimanere indifferenti davanti ai sublimi paesaggi di montagna come quelli della litografia a colori di Friedrich Simony Vedretta Marmolata (1862) o dell’incisione su acciaio di Rohrich e il figlio Der Forno Gletscher im Ortlergebiet (1870), in cui l’animo del “turista” sussulta nella contemplazione della natura disordinata? L’olio su tavola Blick von der Loreto Bruecke auf den Bozner Boden (1840), del pittore Josef Erler offre una suggestiva veduta di una Bolzano ottocentesca e della sua conca, in cui la vita scorre felice e serena. Nelle raffigurazioni della città è assente quel pathos e quell’atmosfera di minaccia imminente che caratterizza le opere alpine. Pace e tranquillità traspare anche dalle incisioni del tirolese Anton Koch, in grado di far convivere l’elemento classico con quello romantico: le sue incisioni su acciaio che raffigurano amabili vedute della campagna romana, di proprietà del museo civico bolzanino, sono visibili per la prima volta al pubblico.
Il lungo viaggio “pittoresco” termina a Catania, luogo in cui la mostra approderà nell’aprile del 2006. Così come era iniziato con immagini del sublime naturale, il percorso conclude con alcune rappresentazioni dei crateri dell’Etna. Ricche di fascino sono le acquatinte del Voyage pittoresque en Sicile del 1822-26 di Gigault de La Salle in cui il vulcano siciliano appare in tutta la sua potenza. E per suggellare il legame Bolzano-Catania gli organizzatori dell’evento il circolo culturale La Stanza in collaborazione con comune di Bolzano e la provincia di – offrono ai visitatori una mela ed un’arancia, prodotti simbolo delle due terre.
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