Categorie: trento bolzano

fino al 30.VI.2009 | Juan Carlos Ceci | Trento, Arte Boccanera

di - 5 Giugno 2009
Per apprezzare la mostra di Juan Carlos Ceci (Saragozza, 1967; vive a San Marino), costituita da tre nuovi cicli pittorici, è necessario partire dai suoi lavori precedenti, da alcuni almeno, e precisamente da quelli che fanno parte della serie Animale domestico di due anni fa. Erano cani. Cani, però, senza pelo, con una pelle rosea, che solo a pensare di accarezzarla faceva venire i brividi. Questo non solo perché erano ritratti nella loro nudità, ma perché la pelle mostrava ferite ovunque, pustole, ecchimosi varie, come fossero reduci da un brutale combattimento.
Ora non ci sono più in primo piano gli animali, che si mostrano come in ritratti regali, e sullo sfondo accenni a paesaggi. Ora sono questi ultimi a essere al centro della pittura e della rappresentazione. Malinconia per insufficienza di prove, Permanenza sul ventoso e A perdita d’occhio sono i cicli che raccolgono i quadri di grandi e piccolissime dimensioni.
Quando si parla di paesaggio, spesso si fa riferimento a concezioni iconografiche passate o presenti, oppure al paesaggio interiore, sconosciuto e misterioso, che ognuno possiede. Le visioni possibili sono tante, ma quelle di Ceci partono dal rovesciamento del paesaggio naturale. Dipinge il paesaggio come se si vedesse “sotto il pelo”, come per i cani dipinti in passato. Allora propone un paesaggio dove la nudità trova la sua origine e la sua espressione, non certo rassicurante né tanto meno accattivante.

È la messa in scena del rovescio, è il sottopelle delle cose. La natura è denudata, senza il velo della sovrastruttura, che ottunde la comprensione dei paesaggi. Chi vede questa pittura su tela e tavola si trova quindi spaesato, perché è un paesaggio che nasce da un disvelamento inaspettato. Come uno speleologo, che scende in profondità e da quel punto intravede, guardando in alto, un paesaggio nuovo, inconsueto, e lo riporta alla luce.
La montagna rosa (2008) offre, forse meglio degli altri dipinti, un paesaggio denudato, bruciato e lacerato, che ricorda una pelle che ha subito una violenta abrasione. È un paesaggio classico nella sua rappresentazione, montano e quindi roccioso, dove un albero s’aggrappa alla roccia con le radici. Ma tutto è solo un’apparente allusione a questa tipologia di paesaggio. La natura non è più natura; forse lo era, un tempo, ma ha perduto la sua naturalezza.

Qui, e negli altri quadri, la natura al massimo sopravvive e il paesaggio è quello che non vediamo. Ceci mostra l’altra parte. A questo punto si entra nella dimensione del fantastico e del misterioso. Tutti i paesaggi sono gettati in una dimensione o post-contemporanea o pre-istorica. Il soggetto paesaggistico è destrutturato dal concetto corrente e arriva de-naturato, invivibile per l’umanità. La natura è nello stesso tempo perduta e poi ritrovata. Ma non è più per noi.

articoli correlati
Una collettiva a cui ha partecipato l’artista

claudio cucco
mostra visitata l’8 maggio 2009


dal 17 aprile al 17 giugno 2009
Juan Carlos Ceci – Lost Ways
a cura di Luigi Meneghelli
A.B.C. – Arte Boccanera Contemporanea
Via Milano, 128 – 38100 Trento
Orario: da martedì a sabato ore 11-13 e 16-19
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel./fax +39 0461984206; arteboccanera@gmail.com; www.arteboccanera.com

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mercato

Ninfee da £ 40 milioni: Sotheby’s porta in asta il Monet più prezioso mai offerto in Europa

Sotheby's annuncia la vendita delle Ninfee appartenute alla mecenate americana Anne Bass. E assegna la stima più alta mai vista…

12 Giugno 2026 18:53
  • Mostre

Cinquant’anni di pittura: la grande retrospettiva di Francesco Clemente alla Triennale di Milano

Fino al 6 settembre l’istituzione milanese ospita In Between, la grande mostra dedicata al maestro della Transavanguardia che attraversa cinque…

12 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Popsophia 2026 indaga l’identità nell’era dei social: il programma a Pesaro

Popsophia 2026 torna a Pesaro con incontri, philoshow e un omaggio alla compianta fumettista Marjane Satrapi, per riflettere su identità,…

12 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Un vuoto strutturale e strutturante: la mostra “Counterforms” da A plus A Gallery a Venezia

Fino al prossimo 26 luglio, A plus A Gallery presenta "Counterforms", mostra a cura di Matt Williams e Neue Alte…

12 Giugno 2026 17:00
  • Beni culturali

Chi visita i musei italiani? Ecco i nuovi trend del 2026

Il report di Fondazione Delphos fotografa i consumi culturali su 223 siti: ingressi in crescita, contante in calo e una…

12 Giugno 2026 14:30
  • Mostre

Guttuso in mostra a Torino: 40 anni di pittura tra impegno civile e storia dell’arte

Una selezione di oli, disegni, chine e tecniche miste racconta quasi 40 anni di ricerca di Renato Guttuso e indaga…

12 Giugno 2026 12:30