Categorie: trento bolzano

fino all’11.V.2003 | Hortus Conclusus | Arco (tn), sedi varie

di - 22 Aprile 2003

Potremmo chiamarle ribelli. Immerse nella splendida cornice naturale delle montagne attorno al Lago di Garda infatti Karen Yurkovich,Elisabeth Hölzl e Alda Failoni esplorano un Hortus conclusus, un giardino delimitato.
In altre parole penetrano nel bosco che è dentro di noi, come fa il Waldgänger di Ernst Jünger nel saggio del ’51 tradotto in Italia come appunto Il trattato del ribelle. Il loro scopo non è di contemplare il paesaggio, ma di analizzare la dimensione spirituale dell’idea archetipa di bosco. L’uomo contemporaneo si misura infatti ogni giorno con situazioni sempre nuove, che gli appaiono all’improvviso come il lupo davanti a Cappuccetto Rosso nella foresta buia. Il giardino è allora chiuso in quanto rappresenta un’esperienza interiore, ma è chiuso anche perché non si può superare e andare oltre. Attraversare il bosco è infatti un percorso a spirale che ci porta sempre più in profondità dentro di noi: è il salto di cui parla il filosofo Martin Heidegger per ricadere dove già siamo.
La mostra a cura di Giovanna Nicoletti si snoda in tre installazioni realizzate in luoghi differenti della città di Arco, dove ogni artista ha tradotto in immagini il “suo bosco”.
La canadese Karen Yurkovich presente lo scorso anno in Italia alla Biennale DNArt di MeranoArte – ha dato vita alle piante mutanti che solitamente dipinge. Nelle sue tele, solo a prima vista tradizionali, la frutta e i tralci sono il risultato di incroci alieni tra differenti tipi di piante che creano un effetto disorientante. Ad Arco ha inserito un tronco modificato nel Parco Arciducale, in mezzo agli altri alberi tipici di questo clima alpino particolarmente mite. Si tratta di una pianta nella quale ha innestato qualità diverse interpretando un’interiorità non monolitica, ma multisfaccettata.
Elisabeth Hölzl presenta un progetto site-specific realizzato nella prigione del Castello. All’interno di questa ha plasmato un ulteriore luogo segreto, un carcere ancora più stretto. Ha ricreato in questo modo un’intimità che rende possibile il contatto con il proprio io e dà la sicurezza di confrontarsi con l’esterno.
Alda Failoni presenta i suoi dipinti presso Palazzo dei Panni. Il suo giardino è racchiuso in momenti quotidiani, che l’artista carica di un valore magico e sospende nel tempo del ricordo. Attraverso immagini conosciute e sensazioni provate dà infatti forma alla consapevolezza di sé.

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mariella rossi


Hortus conclusus. Il giardino come rappresentazione simbolica
a cura di Giovanna Nicoletti
22 marzo-11 maggio 2003
artisti: Elisabeth Hölzl, Karen Yurkovich, Alda Failoni
sedi: Castello, Parco Arciducale, Palazzo dei Panni
Arco, provincia di Trento, zona del Lago di Garda
catalogo: Nicolodi editore, Rovereto
ufficio stampa: Nicolodi
via dell’Artigiano 30 38068 Rovereto (Tn)
tel 0464.430330 fax 0464.423808
info@nicolodieditore.it


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