Le opere che l’artista ha realizzato avvalendosi dell’opera di maestri celebri (Pino Signorotto, Vittorio Ferro, Andrea Zilio e Gianluca Pagnin), confermano, una volta di più, il genuino interesse per il vetro di questa versatile artista, il cui estro creativo sembra non aver conosciuto soste in questi ultimi anni. La collezione si impone per la sua varietà, presentando opere assolutamente nuove per concezione, quali i Venusiani, dalla dinamica e aerea costruzione, che evidenziano uno studio accurato negli equilibri delle forme e nell’armonia dei colori; ma riprendendo anche, in modo del tutto inedito, temi che l’artista ha già affrontato nel passato: le bottiglie di detersivo della serie Detergens che oggi si vestono di un tessuto, per trama e per colori, di evidente matrice De Stijl, con scoperto riferimento a Mondrian; e i lampadari che intrecciano un serrato colloquio con quelli della tradizione muranese settecentesca, risolto in chiave di affettuosa ironia con le avvolgenti e tentacolari immagini del polipo che, con il suo termine dialettale, folpo, dà loro il nome.
Oltre ai detersivi e ai lampadari non potevano mancare in questa collezione i bicchieri, altro tema ricorrente nell’opera della Rosin che, dopo aver preso in prestito, di recente, parti del corpo umano per dar loro forma, li ha fatti diventare, ora, espressione quanto mai significativa di una delle tante nevrosi del nostro tempo, la malattia e le pillole.
E’ dall’osservazione attenta della vita di ogni giorno che Maria Grazia Rosin trae ispirazione, mettendo in luce, con ironico senso critico, da un lato un’assuefazione, spesso inconsapevole, al bombardamento continuo della pubblicità e dall’altro l’uso senza resistenza, che ne consegue, di oggetti privi di gusto.
La vita, sembra voler significare l’artista con le sue creazioni, registrerebbe certamente un salto di qualità se le medicine si assumessero con bicchieri raffinati e i detersivi trovassero posto nelle case in contenitori, per materiale, forma e colori, singolari e originali come quelli pensati da lei.
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