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Fino al 10.XII.2000 | PAUL KLEE. Opere su carta | A cura di Helmut Friedel e Giovanni Iovane

di - 29 Novembre 2000

Entrando alla Galleria d’Arte Contemporaneo in Piazzetta Olivotti a Mestre, è subito chiaro che si tratta di un allestimento essenziale, così come rigorosi sono gli spazi che ospitano questa piccola ma apprezzabile mostra, pensata come un omaggio all’opera su carta di Paul Klee, con acquerelli, gouaches e disegni ad inchiostro o a matita datati tra il 1910 e il 1938. Il percorso è cronologico ed inizia con l’opera Angolo di finestra (1910) dai presupposti ancora figurativi, ma si snoda attraverso un crescendo di invenzioni e semplificazioni formali che conducono in qualche caso alla quasi totale rarefazione di immagine, comunicando ad ogni istante il senso dell’approccio severamente analitico di Klee all’opera d’arte. Sono 26 piccoli lavori che si congedano troppo in fretta ad uno sguardo poco attento, ma che davvero racchiudono la forza di un sapere sistematizzato e consapevole.

La mostra è completata da due sezioni definite didattiche e dallo spazio dedicato ad un laboratorio allestito per scuole elementari e medie. Con l’intento di saperne di più abbiamo raggiunto telefonicamente uno dei curatori della mostra, il Dott. Giovanni Iovane, e il Dott. Stefano Cecchetto, che della mostra ha seguito le varie fasi organizzative.
Dott. Cecchetto, perché una mostra dedicata a Paul Klee?
La città di Mestre cercava un evento che facesse da richiamo per lo spazio espositivo gestito dal Comune, la Galleria d’Arte Contemporaneo, inaugurata due anni fa con una mostra dedicata allo scultore Viani. Paul Klee è un artista che mancava da anni in Italia. L’ultima grande retrospettiva fu organizzata a Firenze nell’82, e quest’anno, a 60 anni dalla morte, anche altre città italiane lo hanno voluto ricordare.

Si riferisce a Torino e Bologna?
Si, e tra l’altro la concomitanza degli eventi ha creato disorientamento tra i prestatori delle opere. Quando si organizza una mostra di una certa portata c’è sempre uno scarto tra quello che si richiede e ciò che si riesce ad ottenere, e così inevitabilmente abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa.

Quindi avete avuto delle difficoltà con i prestiti?
I curatori Helmut Friedel e Giovanni Iovane hanno puntato su una mostra di opere leggere, su carta, opere molto delicate per le quali sono necessarie le dovute precauzioni nell’esporle alla luce. Questa scelta ha comportato delle reticenze da parte di chi doveva concedere in prestito le opere, ma allo stesso tempo sottolinea l’importanza di quelle esposte.

Come si è formato il comitato scientifico?
Helmut Friedel è uno studioso di Paul Klee, e il Museo tedesco che dirige, la Lenbachhaus di Monaco, ospita alcune opere dell’artista svizzero, che ovviamente non sono in mostra perché di diversa tipologia, essendo lavori su tela. Friedel ha nominato a sua volta un suo corrispondente italiano, studioso del periodo storico preso in esame dalla mostra e docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Catania.

La mostra presenta due sezioni dedicate prevalentemente alla grafica prima e dopo Klee: perché questa scelta?
Sono due piccole sezioni didattiche, che non pretendono di essere esaustive, ma offrono un completamento al percorso proposto. La sezione “Prima di Klee” parte con una maschera rituale africana, che costituisce uno dei motivi iconografici ispiratori dell’arte di Klee, e prosegue con opere di grafica di Duchamp, Metzinger, Villon, Melotti … L’altra sezione “Dopo Klee” presenta dodici lavori di maestri anche contemporanei a Klee che hanno riproposto qualcosa del suo lavoro come A.Calder, M.Ernst, S.Matta, J.Beuys.

Si parla molto di Musei aperti alla didattica. Ritiene realmente validi i laboratori allestiti all’interno delle mostre?
La mostra di Klee ne ospita uno, che è stato pensato per gli alunni delle scuole elementari e medie. Se sono fatti bene penso siano utili ad avvicinare la scuola al mondo dell’arte. L’ufficio per la didattica del Comune di Mestre in questo senso lavora molto bene, prova ne sia il cospicuo numero di prenotazioni che ci fa pensare di richiedere una proroga sui tempi dei prestiti delle opere per evitare di dover escludere qualche scuola.
… Dott. Iovane, sono circa 9000 i lavori eseguiti da Klee nell’arco della sua vita. Cosa ha spinto a cercare tra le opere su carta?
Era necessario diversificarsi nel contenuto, per non fare una replica della mostra di Bologna. Inoltre ci si è attenuti ad un tipo di esposizione che fosse connaturata alle esigenze del luogo, assecondando l’idea di mostrare l’attività grafica di questo artista. Paul Klee nasce come disegnatore e come grafico, solo dopo il suo viaggio in Tunisia inizia a dipingere. Questo è un aspetto poco trattato nelle mostre.

A Bologna sono esposte 100 opere datate tra il 1910 e il 1930. C’è stata collaborazione con i curatori?
No, direi proprio di no. Non abbiamo avuto alcun contatto. Il Centro Italiano per le Arti e la Cultura mirava con questa mostra a mettere in evidenza i rapporti di Klee con se stesso attraverso il disegno e la grafica. Abbiamo lavorato su questa idea per due anni.

Il suo intervento in catalogo è titolato: Paul Klee, mitobiografia dell’opera d’arte. Ci spiega brevemente di cosa si tratta?
Klee è uno dei pochi artisti che ha continua coscienza critica del suo lavoro, un’elevata dose di autoconsapevolezza: prima la grafica, poi il disegno e le opere su carta, infine, solo quando si sente cronologicamente pronto, inizia a dipingere. Tutto avviene gradualmente e progressivamente attraverso stratificazioni del percorso personale ed artistico, con annotazioni quotidiane che ne costituiscono, come disse Argan riferendosi ai “Diari”, la giustificazione. Klee identifica così il suo percorso biografico con quello artistico, e nei “Diari” scrive di voler esaminare con interesse la propria lotta per l’arte.

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Manuela Boz (Mabo)




GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEO,
Piazzetta Olivotti, 2 – Mestre VE
Orari: 10.00/12.30 15.30/19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso: int. £.8000 rid. £.5000
Organizzazione: Centro Italiano per le Arti e la Cultura
Catalogo: Cicero Editoriale, prezzo in mostra £.30.000
Info: 041 952010
www.comune.venezia.it/cultura/eventi/pklee/index.asp
e-mail:cultura.spettacolo.me@comune.venezia.it



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