Categorie: venezia

fino al 16.II.2008 | Andrea Galvani | Verona, Artericambi

di - 11 Febbraio 2008
Si è scritto a lungo sulla contrapposizione tra fotografi e artisti o, meglio, tra fotografi-fotografi e artisti-fotografi. La seconda personale di Andrea Galvani (Verona, 1973) presso la galleria Artericambi potrebbe essere letta proprio sulla scorta di quest’antitesi, se non vi fosse nel suo lavoro la capacità di ricomposizione di quella che è stata un’antinomia essenzialmente di natura teorica. Semplicemente la fotografia è arte, poiché ha in sé contenuti di ordine estetico o concettuale, indipendentemente dal fatto che sul supporto, sul medium, siano fissati ritagli di mondo, paesaggi, persone, situazioni, o si testimoni un gesto o un processo.
Galvani è la perfetta dimostrazione di come sia possibile essere fotografo-fotografo e anche all’opposto artista-artista, e non certo in nome dell’ibridazione, ma essenzialmente perché non esiste alcuna differenza, alcuna dicotomia, essendo presenti nel suo lavoro forma, concetto, estetica.
Il visitatore è accolto in galleria da una parete -allestita appositamente per la mostra per parzializzare la volumetria- su cui è collocato N(-1) #1, in cui brillano nell’oscurità cento occhi di una colonia di gatti catturati di notte con il flash (il lavoro, come i successivi, appartiene al secondo ciclo della trilogia L’intelligenza del male). Il riflesso della loro pupilla è inquietante, poiché è il simbolo del ribaltamento della dinamica osservatore-osservato: siamo noi a vedere i felini, certo, ma questi ultimi già ci guardavano, senza alcuna necessità dell’illuminazione artificiale.

Nell’ambiente successivo sono invece i conigli a essere protagonisti, in varie foto riprese in un ambiente innevato e montuoso: l’artista ha infatti allestito un vero e proprio set a oltre 3mila metri, orchestrando gli scatti tra le nevi e le nebbie, con conigli di colore bianco e nero. Nel primo caso, le sagome dei roditori si confondono con l’ambiente candido, quasi volessero giocare a nascondersi; nel secondo, invece, sembrano le silhouette della propria presenza, quasi come se qualcuno ne avesse ritagliato la forma sulla pellicola. Diventa centrale quindi il fatto di essere collocati fuori luogo, in un posto inaspettato, tanto più che le loro forme si diluiscono fino a dissolversi nel paesaggio; ed è quello che capita anche nel video in cui gli attrezzi da lavoro (una pala, un piccone, una scala, un annaffiatoio) uno alla volta si disintegrano bruciando, volando nell’aria come fumo di sigaretta.

Come scrive Anna Daneri, Galvani procede “agendo per sottrazione”, con un meccanismo che per contrarium, anziché rivelare, maschera, dissolve e tace per sempre.

articoli correlati
La personale alla Comunale di Monfalcone

daniele capra
mostra visitata il 17 dicembre 2007


dal 17 novembre 2007 al 16 febbraio 2008
Andrea Galvani – N(-1)
a cura di Anna Daneri
Galleria Artericambi
Via Cesari, 10 (zona Porta Vescovo) – 37131 Verona
Orario: da martedì a venerdì ore 10-19; sabato e domenica su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0458403684; artericambi@gmail.com; www.artericambi.org

[exibart]

Visualizza commenti

  • Bellissima mostra!
    Galvani è uno degli italiani piu interessanti, sta davvero lavorando in modo esemplare e coerente da anni, complimenti.
    Ma quale pivi?! Vi basta vedere un animale e della neve? Direi piuttosto che sono in molti, anche stranieri, ad attingere dal suo personalissimo immaginario..

Articoli recenti

  • Mostre

“See You”: il capitolo finale della Galleria Tommaso Calabro a Venezia

Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…

27 Maggio 2026 21:00
  • Mostre

La materia che resiste. Conversazione con Giorgio Di Michele Marisi

La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…

27 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Manifesti, strappi e cultura pop. Il mondo di Mimmo Rotella in mostra a Genova

Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…

27 Maggio 2026 18:00
  • Mercato

All’asta il T-Rex con la stima più alta di sempre: vale fino a $ 30 milioni

Uno scheletro quasi completo, dimensioni monumentali e un pronostico senza precedenti: Sotheby’s annuncia “Gus” e riaccende la dino-mania

27 Maggio 2026 16:37
  • Progetti e iniziative

Caitlin Berrigan fa riaffiorare il passato coloniale olandese dal suono dell’oceano

Al Paleis Het Loo, nei Paesi Bassi, Caitlin Berrigan affronta la memoria coloniale olandese attraverso un’installazione sensoriale, tra oceani, schiavitù…

27 Maggio 2026 15:30
  • Attualità

Biennale 2026: dopo il caso Goliath, l’ombra della censura cade sul Kazakistan

Dopo l'esclusione di Gabrielle Goliath che ha lasciato vuoto il Padiglione sudafricano, una dura lettera aperta accende i riflettori sul…

27 Maggio 2026 12:12