La sede è quella del nobile e prestigioso Palazzo Bomben di Treviso, restaurato da Tobia Scarpa -autore anche di tutti gli elementi d’arredo e delle integrazioni funzionali dovute alla nuova destinazione d’uso- con l’ormai celebre sensibilità per l’antico che permette ora la rilettura dei molteplici layers della struttura originaria, dalla fondazione duecentesca fino all’ultima ristrutturazione sette-ottocentesca, seriamente compromessa dai bombardamenti del ’44.
Spunto della mostra, la consegna del Premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, conferito in maggio dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche ai sentieri dell’Acropoli di Atene dell’architetto Dimitris Pikionis (Atene, 1887-1968).
Progetto fra i più lirici tra quanti la contemporaneità abbia regalato all’antico, in cui la coscienza, tipicamente greca, dell’onnipresenza e dell’eternità del mito si fonde con la contemplazione e la valorizzazione di un paesaggio di cui l’architettura classica appare l’esaltazione e la razionalizzazione metafisica, l’opera di Pikionis viene qui presentata in tre sezioni, che indagano non solo il progetto vero e proprio -sono esposte le tavole originali-, ma anche il contesto da cui trae origine e il complesso approccio, estetico e critico, che ne caratterizza l’intervento.
Amico di de Chirico, Pikionis accosta qui il gusto assolutamente moderno per il frammento, che si riverbera nel paziente lavoro di disegno e tessitura delle pavimentazioni e dei piccoli edifici di nuova costruzione, al rispetto per un passato di cui sottolinea, grazie a soste e belvederi, la necessità di un lento e consapevole percorso di avvicinamento.
Grandi pannelli -anch’essi di Tobia Scarpa, come la bacheche e i corpi illuminanti- guidano poi il visitatore attraverso l’opera grafica dell’architetto greco, dai disegni della serie Attica fino agli schizzi di studio sulla vegetazione e il paesaggio, integrati da citazioni tratte dai suoi testi. Un suggestivo parallelo visivo con gli alberi di ulivo che per l’occasione popolano, presenze mitologiche e vive, la corte esterna e le sale di Palazzo Bomben.
elena franzoia
mostra visitata il 14 novembre 2003
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