Categorie: venezia

fino al 19.XI.2006 | Elisabetta Vignato | Padova, Palazzo Moroni

di - 15 Novembre 2006

Il ritratto è al centro delle ultime ricerche di Elisabetta Vignato, che con questa mostra indaga la vita, la quotidianità, il tempo che “fugge e non s’arresta un’ora” di bambini che non lo sono più, ma non possono ancora essere considerati adulti.
Nelle grandi tele, dai colori scarni ed essenziali, le figure affiorano da uno sfondo imprecisato per permettere all’artista di trasmettere uno stato d’animo, un’atmosfera, una sensazione. I protagonisti sono immobilizzati in pose fisse, quasi si trattasse di fotografie, e dai loro volti non trapela mai un’espressione di gioia. Questi giovani-adulti sono malinconici, già gravati da pensieri più grandi di loro.
C’è in questi dipinti un’estrema cura al particolare, alle acconciature e all’abbigliamento, tanto che il tessuto a fiori con di cui sono confezionati i vestiti di alcune bambine della serie Infinite direzioni ritorna come bordo della tela, creando un riuscito impatto visivo.
Durante l’adolescenza, si sa, i ragazzi cominciano a distacca rsi dai genitori, a stare più con gli amici, a crearsi un proprio gruppo al di fuori del nucleo familiare. Così, nella serie Aggregazioni le “allieve di Maya” danzano insieme alla sbarra, ragazzi in uniforme “cominciano a sapere” e giovani alla moda si atteggiano a uomini vissuti.
Interessanti i disegni a carboncino: ballerine, ragazzi che si abbracciano, adolescenti ritratti con l’immancabile telefonino, bambine. Guardando i ritratti di Vignato si ha la precisa sensazione di assistere a qualcosa che sta per cambiare; non si tratta di immagini statiche come nella migliore tradizione dei ritratti, ma di immagini in continua metamorfosi, proprio come gli anni dell’adolescenza. Anni di continua evoluzione, in cui l’aspetto fisico, le abitudini, il modo di pensare e di agire cambiano. A questi anni così terribili eppure così belli, di incertezza, di ansia e di ricerca, di speranza l’artista dà voce con le sue grandi tele. Lasciando nello spettatore un senso di dolce sospensione tra ciò che e stato e ciò che sarà.

floriana riga
mostra visitata il 6 ottobre 2006


dal 6 ottobre al 19 novembre 2006 – Elisabetta Vignato – Giovani adulti
Padova, Ex Scuderie di Palazzo Moroni, Via Del Municipio 1
da martedì a domenica 9.30 / 12.30 – 15.30 / 18.30 – + 39 049 820.4523/4529; fax +39 049 820.4545 – (possono variare, verificare sempre via telefono) – a cura di Gianni Romano


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Pablo Atchugarry scolpisce la spiritualità della luce: la mostra alla GNAMC di Roma

La GNAMC di Roma dedica all’artista uruguaiano Pablo Atchugarry una mostra in cui marmo, legno e metallo dialogano in un…

28 Maggio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Cremona Contemporanea 2026: la città come sistema culturale diffuso

Cremona si apre alla creatività contemporanea: mostre, progetti e interventi site specific attraversano palazzi storici e luoghi poco conosciuti della…

28 Maggio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Vicenza Arte Contemporanea apre le porte della Collezione Bonollo

L'Associazione Vicenza Arte Contemporanea avvia le proprie attività con una selezione di opere dalla collezione di Sandra e Giancarlo Bonollo,…

28 Maggio 2026 9:17
  • Mostre

“See You”: il capitolo finale della Galleria Tommaso Calabro a Venezia

Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…

27 Maggio 2026 21:00
  • Mostre

La materia che resiste. Conversazione con Giorgio Di Michele Marisi

La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…

27 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Manifesti, strappi e cultura pop. Il mondo di Mimmo Rotella in mostra a Genova

Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…

27 Maggio 2026 18:00