Categorie: venezia

fino al 21.XI.2010 | Giacomo Favretto | Venezia, Museo Correr

di - 15 Settembre 2010
Si torna a parlare di pittura dell’Ottocento al Museo
Correr. Dopo la grande mostra su Sargent del 2007, ora Venezia rende omaggio a uno dei suoi
maestri più prestigiosi, seppure meno conosciuti.

Giacomo Favretto (Venezia, 1849-1887) visse solo 38 anni, eppure
osservando le sue opere, la sua capacità nel cogliere situazioni ed
espressioni, la sua pennellata ariosa, il suo colore denso e luminoso, si
percepisce già una nuova concezione della pittura di genere, inevitabilmente
memore dei modelli degli antichi maestri, ma “svecchiata” dall’incontro con le
più moderne tendenze europee che, oltralpe, stavano portando alla definizione
del movimento impressionista.

Come Longhi era stato il ritrattista della vita aristocratica
veneziana settecentesca, così dunque Favretto imposta sulle tele la propria
personale, e a tratti ironica, visione della vita quotidiana che si svolgeva
tra calli e campielli. La frenesia di un mercato rionale, giovani donne
borghesi a passeggio, le contrattazioni con i venditori, i corteggiamenti, i
litigi, i pettegolezzi: tutto è colto dallo sguardo attento dell’artista. E i
personaggi sono vivi, colti nell’immediatezza dell’attimo, nei loro difetti e
nelle loro paure, in quella spontaneità popolare che ricorda i personaggi di
goldoniana memoria.


L’allestimento curato da Paolo Serafini, lungo le sale del
museo marciano, propone oltre 80 opere, alcune provenienti dalle collezioni del
re e per la prima volta visibili al pubblico, disposte lungo un percorso
cronologico che parte dai modelli immediatamente precedenti – esemplare è il
caso di Molmenti,
maestro e amico del giovane Giacomo – e giunge a coprire tutto l’arco della
breve vita dell’artista soffermandosi, alla fine, su alcuni suoi emuli che ne
diffonderanno soggetti e stile.

Interessante è inoltre il costante confronto con le
personalità a lui contemporanee, da Ettore Tito ad Alessandro Milesi, da Guglielmo Ciardi a Luigi Nono che permette di impostare una
riflessione su una situazione artistica, come quella veneta della seconda metà
del XIX secolo, quanto mai complessa.

Nel territorio lagunare, politicamente conteso tra il
dominio asburgico e il nascente Regno d’Italia, i nuovi fermenti europei
giungevano difficilmente, e fortemente filtrati. Questo determinava una sorta
di “ritardo culturale” che l’inevitabile scontro con un’arte antica aulica, “che
decorava palazzi e pale d’altare
”, non faceva che accentuare.


“La grandezza dell’arte veneziana vecchia è un impaccio
alla bontà dell’arte veneziana nuova”
: così esordiva Camillo Boito nel 1871 parlando di una
situazione artistica che tendeva a ristagnare su accademici stereotipi,
incapace di slegarsi dai vincoli della tradizione.

Solamente pochi anni più tardi ai giovani artisti veneti
verrà data la grande opportunità rappresentata dall’istituzione delle Biennali
d’Arte, eppure appare già evidente come l’en plein air dei paesaggi di Ciardi, così come
le scene di genere di Favretto diverranno modelli per le generazioni future.

articoli correlati

Ottocento veneto in mostra a Treviso

Pittura veneziana in mostra al centro culturale
Candiani

Sargent and Venice al Correr

laura cigana

mostra visitata il 6 agosto 2010


dal 30 luglio al 21 novembre 2010

Giacomo
Favretto – Venezia fascino e seduzione

Museo Correr

Piazza San
Marco, 52 – 30124 Venezia

Orario: fino
al 31 ottobre: tutti i giorni ore 10-18; in seguito ore 10-17 (la biglietteria
chiude un’ora prima)

Ingresso:
intero € 8; ridotto € 5

Catalogo Silvana
Editoriale

Info: tel. +39
04124005211; fax +39 0415200935;
mkt.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • un pittore minore ma godibilissimo
    oggi molti dovrebbero imparare qualcosa anche partendo da qui
    scommetto che anche i vari doig eccetera verrebbero ridimensionati nel confronto

Articoli recenti

  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59
  • Arte contemporanea

Yes We Fluxus! Party Chiari e Amicizie Fluxus. Giuseppe Chiari alla Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta

L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…

26 Aprile 2026 21:26
  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30