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Fino al 24.VII.2015 | Pablo Picasso | Galerie Bordas, Venezia

di - 13 Luglio 2015
“Lei è Mourlot?”
“Eh si sono Mourlot e sono onorato di essere di fronte a lei signor Picasso.”
“Non mi dia del signore”
Così cominciammo  a chiacchierare.
Era una mattina di ottobre del 1945 e nel suo atelier di Rue des Grands Augustins, Picasso incontrava per la prima volta il celebre litografo parigino.
Una storia affascinante lega Picasso e Mourlot, una storia durata quasi trent’anni e testimoniata da circa quattrocento litografie, una storia che si svela tra i bellissimi fogli esposti presso la Galerie Bordas di Venezia che fino al 24 luglio dedica un’interessante mostra all’opera grafica del più grande maestro del XX secolo.
Un’esposizione che è anche un documento eccezionale in cui confluisce lo straordinario materiale conservato dalla famiglia Mourlot: litografie ma non solo, la galleria propone un cospicuo numero di lavori su carta che abbracciano quasi per intero la lunga attività di Picasso, raccontandone in modo esaustivo la produzione seriale nei suoi diversi periodi artistici e nella complessità della sua cifra stilistica.

Molti dei lavori sono stati dedicati allo stampatore nel corso della loro lunga collaborazione, e ancora, su numerosi fogli compaiono le note autografe dell’artista con le scelte di colore e indicazioni per la stampa.
Dalla splendida Tête de femme del 1925 con la sua poetica ed enigmatica dedica a Mourlot, ad alcune illustrazioni delle metamorfosi di Ovidio dei primissimi anni Trenta, popolate da quelle figure monumentali, caratteristiche del periodo neoclassico dell’artista; dai minotauri che lottano in Le combat dans l’Arène che tanto richiama la Guernica di cui è contemporaneo, al meraviglioso foglio del 1945, Les deux femmes nues, settimo stadio dei quattordici che avrebbero portato alla composizione finale, interessante per comprendere la dimensione e l’evoluzione del processo creativo picassiano, fino ai lavori dedicati al frequentatissimo tema de Femmes d’Alger e a quelli ispirati alla tauromachia.
Un mondo incredibilmente ampio, quello della grafica di Picasso, in cui la volontà di sperimentazione tecnica, che lo accompagnò per tutta la vita, si sposa con la versatilità della calcografia e della litografia e insieme con la forza di un’invenzione espressiva senza pari.
Ad arricchire questa preziosa retrospettiva alcune ceramiche prodotte negli anni Cinquanta a Vallauris, libri illustrati, tra cui spicca Le chant des morts in cui gli eleganti arabeschi di Picasso si intrecciano ai testi di Pierre Reverdy, ma anche manifesti e materiale documentario, come il suggestivo scritto di Mourlot che accompagna il bel catalogo, che completano il ritratto del genio picassiano  e della sua incredibile capacità di rinnovarsi spingendo il suo lavoro verso orizzonti sempre nuovi.
Antonia Bertelli
mostra visitata il 9 maggio 2015
Dal 9 maggio al 24 luglio 2015
Pablo Picasso
Galerie Bordas
San Marco 1994/b – 30124 Venezia
Orari: 11 – 13 e 16:30 – 19:30, chiuso il lunedì
Info: tel. 041 5224812 – galeriebordas@yahoo.it

Diplomata in Restauro nel 2007 e poi laureata in Storia dell’arte nel 2013 presso l’Università degli studi di Verona, ha lavorato fino al 2015 presso la Galleria dell’Incisione di Brescia. Attualmente collabora con le case editrici Edizioni l'Obliquo e Gitti e Bertelli editori, la cui attività si precisa, per entrambe, nell'ambito del libro d'artista.

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