Lo sanno bene i curatori e gli organizzatori. E la bella favola di Anna De Mannincor, la cui opera esposta nell’edizione 03 fu portata da Bonami in Biennale, è divenuta un fiore all’occhiello, da raccontare in catalogo e al vernissage.
Un pizzico di vanità eccessiva per un caso eccezionale, ma le occasioni bisogna sapersele creare. In questo senso Quotidiana, la rassegna organizzata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova e dal GAI, il circuito Giovani Artisti Italiani, ha saputo scovare talenti in giro per l’Italia e offrir loro una prima vetrina qualificata.
L’edizione 2004 non fa eccezione: molti artisti praticamente esordienti e lavori di buona qualità, con qualche punta d’eccellenza. E se, rispetto ai media utilizzati, l’equilibrio risulta sbilanciato nel verso della pittura, è concettualmente che la selezione riscatta la sua eterogeneità.
Così sono affrontate tematiche sociali e cronachistiche, decostruite e reintepretate in modo critico e mediato (F. Del Moro, F. Gay Luger, A. Rispoli), il rapporto con la natura, conflittuale o all’insegna di una ritrovata armonia (A. Caretto/R. Spagna, E. Abrate, V. Eleuteri Serpieri ), la quotidianità e gli stereotipi di massa (G. Bronzoni, F. Bonetti, S. Ferri, A. Salvatori, V. Biasetti, I. Giaconi, L. Christian Mander), la memoria, individuale e collettiva, e la narrazione, mai completamente risolta ma solo accennata, ipotizzata o interrotta (L. Boisi, A. Di Biase, E. Romersi, A. Baldoni, V. Berruti, L. Greco), la riflessione sullo statuto dell’arte, sul linguaggio e la percezione (AMAE Artgroup, Y. Biscardi, Joys, M. Saracino, C. Vedova, P. D’Angelo, M. Nicosia, S. Raimondo, D. Zuelli).
Se c’è un limite in Quotidiana, a fronte del buon occhio dei curatori, G. Bartorelli, S. Schiavon e V. Baradel, è forse il limitato prestigio di cui gode sul panorama nazionale rispetto ad iniziative simili e a dispetto di ciò che meriterebbe (il fatto che la Bevilacqua La Masa abbia preferito la milanese Viafarini come partner nella creazione dell’Archivio Giovani Artisti non fa che confermare quest’idea). Piacerebbe che Quotidiana rappresentasse davvero un punto di riferimento per curatori, critici, collezionisti e galleristi extra moenia.
Se non è ancora avvenuto nonostante il buon lavoro di questi anni, ciò è dovuto senza dubbio al poco interesse che la promozione dell’arte contemporanea riveste per le istituzioni locali, alle quali spetterebbe un impegno a fornire risorse adeguate ad un’attività che avrebbe grandi possibilità di crescita.
Troppo scarsa la pubblicità, troppo esigui gli spazi del Museo del Santo, troppo locale l’affluenza del pubblico pur numerosissimo (al vernissage almeno 200 persone), troppo occasionali gli appuntamenti con l’arte contemporanea.
Padova ospita alcune gallerie private che godono di prestigio, è una delle piazze GAI che funziona meglio, ha istituito un Centro di Fotografia ancora zoppicante, ha una fiera d’arte da reinventare, ha operatori di qualità e tuttavia gli Enti pubblici sembrano più interessati ad iniziative culturali spesso commerciali, che poco contribuiscono alla crescita di una piazza che dovrebbe scommettere su progetti più ambiziosi, fuori dal cronico localismo.
Siamo in piena campagna elettorale per le Amministrative, sarebbe bello sentire dai politici un impegno concreto in questo senso, cominciando magari da una programmazione seria nel campo delle arti visive e dall’istituzione di un museo per l’arte contemporanea.
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Ho visto l'asposizione e non mi è sembrata tutta questa valanga di talenti! I selezionatori erano forse un pò alticci mentre sceglievano i partecipanti!?????
Ma che bel commentuccio interessante, cara la mia fatina fiorentina. proprio sì. profondo al punto giusto e tanto, tanto vivace. offre spunti, appigli e stimola il nostro senso del violento. ti amo diggià.
da oggi e per sempre tuo,
Platano