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Fino al 27.XI.2001 | Molitor & Kuzmin: Space+Light | Padova, Galleria Fioretto Arte Contemporanea |

di - 23 Ottobre 2001

Già lo scorso anno, in occasione di Artissima a Torino, Il Giornale dell’Arte citò proprio la Fioretto tra le gallerie più originali e propositive. Rispetto a queste considerazioni la mostra inaugurata recentemente a Padova nel piccolo spazio lungo la riviera non fa eccezione.
Ursula Molitor e Vladimir Kuzmin non sono esattamente dei giovanissimi: la prima è nata a Niedensachaen (D) nel ’47, il secondo a Saporojie (Ucraina) nel ’43. I due lavorano insieme dal ’91, da una mostra tenutasi a Mosca. In seguito si sono trasferiti a Colonia, ed insieme realizzano progetti, installazioni ed oggetti luminosi.
“Space” è il titolo della mostra presente, in cui i 2 dichiarano il loro interesse particolare per la luce al neon, bianca e sintetica, simbolo di purezza, duttile e manipolabile. I precedenti sono illustri: la luce al neon ha servito splendidamente Dan Flavin nella ricerca minimal o Kosuth nelle meditazioni concettuali. Materiale povero e di origine industriale il neon mantiene intatti mistero e fascino che nella fredda luminosità rimandano ad una dimensione cosmica ma anche ad una sacralità artificiale, illusoria e, dunque, nell’epoca della realtà virtuale, la più virtuale di tutte.
Sono 5 le opere esposte in galleria: un agglomerato di targhe automobilistiche nel quale un numero “7” è duplicato con un piccolo neon rosso che crea intorno all’opera a muro un alone di forte tensione; una valigia che contiene un fascio di neon bianchi di varia misura, alcuni rotti altri accesi; una grande colonna con piccole eliche ed enormi bobine roteanti sulle quali è ripetuta la scritta “Time”; 4 piedistalli metallici neri (con saldature in evidenza) che sorreggono scatole dello stesso materiale: all’interno di una di esse brilla un parallelepipedo che riproduce cielo e nuvole estivi, mentre le altre 3 sono riempite a metà di sabbia finissima che lascia intravedere, sotto di essa, piccoli anelli di neon bianchi; al visitatore è offerta la possibilità di interferire con l’opera d’arte: smuovendo la sabbia a coprire alcune parti dei neon e svelandone altre è possibile infatti formulare inediti e personalissimi equilibri.
Da ultimo i tubi al neon sono appesi verticalmente in batteria al muro, quasi completamente inguainati in lamine metalliche, al centro delle quali è però ritagliata la scritta “Light” che appare luminosissima dichiarazione dello stato di opera d’arte della luce sintetica.
Tutte belle e suggestive queste opere, come pure la 6a opera in mostra, dal titolo “Light”, allestita all’interno della storica Porta dedicata ad Antonio Savonarola, vincitore di Ezzelino ad Arlesega, a pochi passi dalla galleria e nel pieno del traffico cittadino. Al riparo delle mura edificate dal Falconetto (1530) che esaltano i contrasti cromatici tra la pietra d’Istria e la trachite grigia, nell’infilata dei due archi a tutto sesto, già dall’esterno lo sguardo è attirato da una grande costruzione luminosa. Si tratta di una alta impalcatura, edificata all’interno della porta, i cui elementi sono stati sistematicamente raddoppiati da tubi al neon, a creare uno sbalorditivo edificio di luce. Da queste parti, nel linguaggio dialettale, l’impalcatura è detta “castello”: non è male pensare che i 2 artisti, forse inconsapevolmente, abbiano edificato un “castello di luce” all’interno della piccola torre d’accesso alla città.
Significativo è pure che la galleria Fioretto, in accordo con il Comune di Padova abbia, seppur temporaneamente, riqualificato un ambiente cittadino stritolato dal traffico: operazioni come queste risultano di grande valore sociale, perfino didattico.


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Dal 13.X.2001 al 27.XI.2001 (L’installazione “Light” a Porta Savonarola resterà aperta fino all’11.XI.2001).
Padova, Galleria Fioretto Arte Contemporanea, riv. A. Mussato 89 + Porta Savonarola (a 200 m dalla galleria) via Porcilia 35.
Ingresso: gratuito.
Orari: Galleria Fioretto dalle 16.00 alle 19.30, domenica e lunedì solo su appuntamento; Porta Savonarola dalle 17.00 alle 20.00 (chiuso il lunedì).
Info: Galleria Fioretto tel. 049/8758625, fax 049/714635 info@galleriafioretto.com , www.galleriafioretto.com
Comune di Padova tel. 049/8204501, fax 049/8204503, cultura@comune.padova.it,www.padovanet.it/padovacult




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  • Bell'articolo alf..la mostra deve essere interessante e mi sembra che questi due artisti abbiano saputo reinterpretare lo stra-abusato strumento del neon, svincolandolo, almeno apparentemente, dalle pastoie concettuali.
    Interessante anche la scelta della galleria, che in maniera un pò pioneristica, considerando anche la città in cui si trova, ha deciso di dare spazio a due artisti maturi e non conosciutissimi. Complimenti.
    Un saluto.

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