Categorie: venezia

fino al 28.XII.2004 | Arcangelo Sassolino – Rimozione | Verona, Arte e ricambi

di - 8 Novembre 2004

Per la seconda volta in breve lasso di tempo Arcangelo Sassolino (1967) si presenta nello spazio veronese in modo convincente. La prima fu in occasione di Zilch, collettiva minimal style curata da Alberto Zanchetta, durante la quale l’artista aveva disegnato sulla parete di fondo la gigantesca forma di uno schermo, letteralmente scavandone la silhouette nel muro e riempiendo la cavità con malta di cemento, lasciata a vista. Un lavoro semplice, faticoso ma anche secco e duro, di quelli che piacciono all’artista veneto.
Di Sassolino si ricordano i divisori di cemento montati perpendicolarmente alle pareti, le bisettrici tirate negli angoli o le atre bucce semisferiche di asfalto. Materiali poveri e strumenti industriali imprestati dalla cantieristica edile sono l’alfabeto della sua poetica.
Ma certo è fin troppo evidente che l’artista dà il meglio di sé quando è lasciato libero di interferire e modificare gli assetti dello spazio architettonico, senza limitazioni.
La riprova è il nuovo progetto veronese titolato Rimozione e curato da Alessandra Pace. Non gli fosse bastata la devastazione di una parete la volta scorsa, il gallerista autolesionista Pandian accetta stavolta di farsi sradicare ben 20 metriquadri di pavimento, tagliati in forma di un quadrato, diagonalmente rispetto all’orientamento planimetrico dello spazio.

Niente effetti ottici, nessuna illusione, come documenta un video in mostra: la pesante sezione pavimentata se ne sta lì, strappata e tenuta pericolosamente sollevata da grossi cavi d’acciaio aggrappati al soffitto. Di sotto il buco, l’orma che rivela la nuda terra scura.
Rimozione è un esperimento di archeologia contemporanea, la messa in scacco degli equilibri architettonici, il tradimento della regola funzionalista e razionale dello spazio edificato, l’imprevisto o l’ostacolo, ottico e fisico, che si frappone alla deambulazione, che costringe all’aggiramento e all’incedere in fila indiana lungo le pareti.
A fronte di un intervento assolutamente minimale gli esiti appaiono piuttosto vicini alle ardite soluzioni barocche, alle suggestioni di uno spazio dinamico e instabile, che si moltiplica e si segmenta. Ad una certa frangia di puristi, questo progetto che contiene nuovi ingredienti per Sassolino quali l’ironia, il senso di destabilizzazione e straniamento, potrebbe apparire un modo un po’ furbetto di ammiccare ad un immaginario condiviso piuttosto trendy.
Al contrario è la maturità dell’artista ad emergere, mostra da un lato potenzialità, e non è poco, nel campo di progetti monumentali e public art, anche al di fuori dello spazio chiuso; dall’altro si mette in competizione decisa, nella ricerca sullo spazio architettonico, sui registri di artisti come Massimo Bartolini, Monika Sosnowska e chissà, magari anche Gregor Schneider, superando modelli originari minimalisti come Richard Serra, Donald Judd, Lo Savio.

articoli correlati
Sassolino a Miart 2004
Schneider a Milano
Schneider alla Biennale del 2001
Bartolini a Roma
Sosnowska a Trento

alfredo sigolo
mostra visitata il 26 ottobre 2004


Arcangelo Sassolino – Rimozione
Verona, Galleria Arte e Ricambi, via a. cesari 10
orario di visita: 17.30-20.00; lunedì e festivi su appuntamento
per informazioni: tel. 045 529035, fax 045 8403684, mail artericambi@yahoo.it , web www.artericambi.org
a cura di Alessandra Pace


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…

1 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi…

1 Maggio 2026 9:00
  • Danza

Forza e fragilità in scena: il doppio debutto coreografico di Adriano Bolognino

Il doppio debutto di Adriano Bolognino al Festival Danza in Rete di Vicenza: un raffinato dialogo tra forza e fragilità…

1 Maggio 2026 8:30