Categorie: venezia

fino al 30.V.2009 | Maurizio Donzelli | Venezia, Caterina Tognon

di - 18 Maggio 2009
Nei suoi scritti raccolti in Arte e illusione, Ernst Gombrich rifletteva su quanto il nostro sguardo sia antico, condizionato dalle esperienze, tanto che bastano pochi segni su un foglio a dar l’impressione di un volto o di un paesaggio, riaccostando la loro composizione a immagini che ci sono più familiari.
I disegni di Maurizio Donzelli (Brescia, 1958) sfidano questa consuetudine, ostinandosi a rimanere in quella terra di nessuno tra segno e rappresentazione. L’artista lombardo cerca di azzerare il disegno, di ridurlo al minimo, fermandosi prima di averne fatto un oggetto di riproduzione del mondo esterno, prima che emerga la realtà tiranna a determinare ogni referenzialità e a limitarne potenzialità e sviluppo.
Ispirandosi ai disegni e alle riflessioni teoriche di Klee, Arp e Matisse, le linee sinuose dei suoi acquerelli propongono forme d’ispirazione naturale e organica. Descrivono silhouette di sconosciuti organismi primordiali, forme embrionali che racchiundono in sé tutta la natura bifronte dell’inizio, che è tutto in potenza e rimane sospeso tra essere e non essere. Le opere di Donzelli, pertanto, non possono che costituirsi nel continuo confronto con lo spettatore, prendendo la propria realtà dal suo sguardo, instaurandovi un dialogo continuo.
Questa relazione necessaria è ribadita grazie al carattere indecidibile del disegno, che impedisce di dare univoci riferimenti anche solo per il punto di vista da cui l’opera va guardata. Nei suoi Mirrors, ad esempio. Si tratta di quadri-scatola in legno e vetro, che contengono collage e disegni e alcune lenti prismatiche. Gli effetti di distorsione della luce sulle lenti le rendono specchi fino a 40 gradi, mentre più frontalmente creano immagini che mutano forma in base agli spostamenti dell’osservatore. L’opera si modifica a ogni minimo cambiamento del punto di vista, tanto da suggerire il movimento attorno a essa, per sfruttarne il gioco mutevole delle forme e costruirne un’immagine mentale stratificata.
Lo stesso principio d’indecidibilità si ritrova nella grande installazione da cui la personale prende il titolo, La natura delle cose. Un pavimento ricoperto da disegni e reso calpestabile grazie a una superficie in policarbonato trasparente. Accostati l’uno all’altro, i disegni perdono l’univocità del verso, anche grazie agli specchi appesi alle pareti e al soffitto, che ne rovesciano l’immagine. Lo spettatore è lasciato libero di muoversi sui disegni e attorno a essi, di rovesciarne e ristabilirne la direzione. E d’interpretarne sovrapposizioni e accostamenti. Ciascun foglio, disposto sul pavimento senza soluzione di continuità, perde i propri confini, facendo interferire i propri segni con quelli che gli stanno accanto, richiamando possibili continuità e sovrapposizioni.

Come se la loro ambiguità strutturale venisse amplificata dal loro accostamento, facendone immagini ancor più fluttuanti, molteplici attributi di un essere privo di determinazioni.

articoli correlati
I Mirrors di Donzelli a Torino

stefano mazzoni
mostra visitata il 25 aprile 2009


dal 12 marzo al 30 maggio 2009
Maurizio Donzelli – La natura delle cose
a cura di Francesco Poli
Galleria Caterina Tognon Arte Contemporanea
Calle del Dose (San Marco 2746 – Accademia) – 30122 Venezia
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-12.30 e 15.30-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 04129404373; fax +39 04129405573; info@caterinatognon.com; www.caterinatognon.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

Escalation nel Golfo, negli Emirati sospese le attività di musei e gallerie

Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…

3 Marzo 2026 12:10
  • Progetti e iniziative

La Reggia di Venaria festeggia i suoi ciliegi in fiore con performance, musica elettronica e arte

Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dell’hanami, con un programma di aperture…

3 Marzo 2026 11:38
  • Progetti e iniziative

Paralimpiadi: sulla funivia del Lagazuoi brillano le stelle braille di Fulvio Morella

Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: un’esperienza artistica…

3 Marzo 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma…

3 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Anni Ottanta: istruzioni per l’uso. Alla Galleria Civica di Trento

Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…

3 Marzo 2026 0:02
  • Arte antica

Beato Angelico e Bartholomeus Spranger: ai Musei Reali di Torino due Giudizi Universali a confronto

Oro, demoni e anime in giudizio: ai Musei Reali di Torino, il paradiso ordinato di Beato Angelico si scontra con…

2 Marzo 2026 19:08