Categorie: venezia

fino al 31.XII.2006 | Federico Maddalozzo/ Darren Murray | Verona, Artericambi

di - 28 Novembre 2006

C’è una poetica nitida e razionale dietro i lavori di Federico Maddalozzo (San Vito al Tagliamento, 1978). Un pensiero basato sulle dinamiche scientifiche e percettive, tali da mandare all’aria la pomposa idea di colore che è naturalmente connotata all’arte, e alla pittura in particolare. L’approccio è rigoroso, vicino a quello di fisici e studiosi di astronomia; l’analisi è tagliente.
È la luce ad essere protagonista. Non la luce intesa come rivelazione romantica né tanto meno quella agonica delle avanguardie del secolo appena passato. Niente di tutto questo: è il lato fisico a venire analizzato, nello stretto rapporto tra colore e riflessione. Il punto vista dell’osservatore è tale da condizionare la realtà.
Una parete è stata ricoperta da oltre milleduecento cartoncini (Maybe#05), stampati ciascuno con un colore Pantone -uno dei più usati standard industriali- e il codice che universalmente lo classifica. La parte colorata di ogni cartoncino è stata taglia in maniera tale di avere due alette rettangolari, una piegata verso l’alto e una verso il basso, che riflettono due tonalità differenti della stessa tinta, e quindi due colori differenti. Basta questo a negare l’universale identificabilità del colore, della sigla che lo definisce (Un codice è appunto il titolo dato alla mostra), ma anche l’uniformità del phenomenon che diventa sempre vincolato, dipendente dallo spettatore e dalla posizione che assume.

In questo modo, l’oggettività descrittiva del codice colore naufraga nell’aporia soggettiva della percezione. Rivelandoci, in ultima istanza, i limiti epistemologici di ogni impressione visiva.
La pittura ad olio di Darren Murray (Antrim, Irlanda del Nord, 1977) è caratterizzata dall’uso di tinte forti, con colori piatti e molto saturi. I fondali accesi -rosso scarlatto e blu elettrico- urtano, fino quasi ad inghiottire la trama superficiale di montagne, paesaggi alpini, laghetti e cascate, delineati sinteticamente e con colori più dimessi solo nei bordi e nella volumetria. Sono i paesaggi bucolici che occupano il nostro immaginario, quello che le agenzie di viaggio propongono per le nostre vacanze, quelli dei nostri desideri di evasione da realtà e vite sin troppo insoddisfacenti. A questo si sovrappongo, ai bordi delle tele e realizzati con colori in contrasto rispetto al fondo, uccelli (Bavarian Alps) e fiori.

Sebbene stratificata e ibrida, cólta nei riferimenti all’arte orientale e alla floricoltura, la sua pittura può essere ricondotta in seno alla cultura pop d’oltremanica, mai attiva come negli ultimi anni, che Murray ha rappresentato anche all’ultima biennale veneziana.

articoli correlati
La personale di Maddalozzo su carta patinata
Maddalozzo a Monfalcone
link correlati
Artforum si occupa di Murray (in inglese)
Il sito di Maddalozzo

daniele capra
mostra visitata il 7 ottobre 2006


Federico Maddalozzo, un codice. A cura di Marinella Paderni
Darren Murray, Resort. A cura di Declan Long
folders disponibili in galleria
Verona, Artericambi, via A.Cesari 10 (zona Porta Vescovo)
da martedì a sabato 10-20
ingresso libero
per informazioni tel. e fax 045 529035
artericambi@gmail.com
www.artericambi.org


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Pablo Atchugarry scolpisce la spiritualità della luce: la mostra alla GNAMC di Roma

La GNAMC di Roma dedica all’artista uruguaiano Pablo Atchugarry una mostra in cui marmo, legno e metallo dialogano in un…

28 Maggio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Cremona Contemporanea 2026: la città come sistema culturale diffuso

Cremona si apre alla creatività contemporanea: mostre, progetti e interventi site specific attraversano palazzi storici e luoghi poco conosciuti della…

28 Maggio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Vicenza Arte Contemporanea apre le porte della Collezione Bonollo

L'Associazione Vicenza Arte Contemporanea avvia le proprie attività con una selezione di opere dalla collezione di Sandra e Giancarlo Bonollo,…

28 Maggio 2026 9:17
  • Mostre

“See You”: il capitolo finale della Galleria Tommaso Calabro a Venezia

Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…

27 Maggio 2026 21:00
  • Mostre

La materia che resiste. Conversazione con Giorgio Di Michele Marisi

La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…

27 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Manifesti, strappi e cultura pop. Il mondo di Mimmo Rotella in mostra a Genova

Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…

27 Maggio 2026 18:00