Categorie: venezia

Fino al 5.V.2017 | Giusy Pirrotta, Seamlessness | Galleria massimodeluca, Mestre

di - 2 Maggio 2017
Ultimi giorni per scoprire “Seamlessness”, la personale di Giusy Pirrotta, alla Galleria massimodeluca di Mestre. Apparenza e rappresentazione sono alcune delle questioni chiamate in causa in questo suggestivo progetto tra fotografia, videoarte, architettura e design. Questioni su cui da tempo l’artista si interroga sia sul piano creativo che speculativo. L’installazione site specific ridisegna letteralmente lo spazio espositivo mestrino attraverso l’uso di scenografie, quinte teatrali, sipari che scandiscono gli ambienti, riscrivono le preesistenze, evocano scenari altri. Con l’uso di carta da parati e tessuti dal particolare pattern fitomorfo, Pirrotta crea un’epidermide visiva che sembra svilupparsi all’infinito. In questo continuum percettivo offerto al visitatore, è messa in crisi la comune distinzione tra figura e sfondo, visione d’insieme e dettaglio, in un gioco ottico-percettivo a tratti disorientante. Non manca poi un’elemento nodale del percorso creativo di Pirrotta: la luce. Luce che riverbera su superfici riflettenti in cui siamo chiamati a passare attraverso. Luce che promana da oggetti in ceramica, vere e proprie concrezioni materiche smaltate che riplasmano i dispositivi di proiezione o le fonti luminose, mettendole in valore (o in scacco a seconda). Sculture-scrigno – come il calco di un proiettore super8, quasi un feticcio da idolatrare – che diffondono luci colorate, fisse o in movimento, o veri e proprio coni di proiezione di immagini in loop.

In questa nuova proposta allestitiva, la proiezione cinematografica – intesa come immagine in movimento – cede dunque il passato all’installazione, come ideazione in chiave teatrale. Ma lo spazio ‘mostrativo’ è sempre creato ad uso e consumo del visitatore, chiamato all’interazione più che alla mera fruizione dell’opera.  Per Seamlessness, Pirrotta si ispira con cognizione filologica agli ‘Atmospheric Theater’, i palazzi del cinema americano degli anni Venti, in cui lo spettatore compiva – non solo grazie alla visione della pellicola – un viaggio immobile, venendo trasportato in un diverso contesto geografico e temporale, in una realtà altra, esotica proprio per mezzo della ricostruzione scenografica di particolari ambienti interni al teatro. Così accade alla massimodeluca: fuori dagli ex magazzini di carbone la darsena, dentro una rutilante vegetazione. Curata da Elena Forin, l’esposizione testimonia un passaggio nell’evoluzione della ricerca estetica di Giusy Pirrotta che apre a nuove traiettorie.
Giada Centazzo
mostra visitata il 28 aprile
Dal 10 aprile al 5 maggio 2017
Giusy Pirrotta, Seamlessness.
Galleria massimodeluca
Via Torino 105/Q, Venezia Mestre
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00, sabato su appuntamento
Info: www.massimodeluca.it

Podenonese, vive e lavora in Friuli. Storica dell'arte per formazione, tra i filoni di ricerca di maggiore interesse, la storia della critica d’arte e dell'editoria specializzata, i gender studies applicati all’arte e le sinergie tra letteratura ed arti figurative. In qualità di operatore culturale freelance, collabora con enti pubblici e privati nello sviluppo di progetti culturali con particolare riferimento alle arti visive – cinema, fotografia ed arte contemporanea in primis – e alla valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico. Al pallino per la scrittura unisce la passione per la fotografia di scene e di eventi.

Articoli recenti

  • Mercato

Arte antica, moderna e contemporanea: tutti i top lot di Gonnelli Casa d’Aste

Da Galileo Chini a Murakami, le tre giornate di vendita della maison fiorentina hanno chiuso con un totale di €…

26 Maggio 2026 19:25
  • Progetti e iniziative

Ekrani i Artit 2026, a Shkoder il festival che rallenta il tempo delle immagini

Ekrani i Artit è il festival che porta in Albania il cinema sperimentale, la videoarte e la cultura visiva contemporanea:…

26 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Meglio riderci su. Ottant’anni di ironia nell’arte contemporanea

Da Piero Manzoni a Maurizio Cattelan, passando per più di 130 artisti: al MAXXI di Roma Tragicomica racconta ottant'anni di…

26 Maggio 2026 17:01
  • Mostre

Non vedo nomi, vedo soltanto verbi. Edson Luli al Centro Trevi-Trevi Lab di Bolzano

"I don’t see any nouns, I see only verbs", in programma fino al 6 giugno a Bolzano, nell'ambito ddel festival…

26 Maggio 2026 16:45
  • Teatro

«L’odio nasce dal fallimento della società»: il teatro sporco di Dino Lopardo

Alla Primavera dei Teatri di Castrovillari con il volume "Affogo" e l’anteprima dello spettacolo "Rigetto", Dino Lopardo ci racconta la…

26 Maggio 2026 14:30
  • Fotografia

Yeast Photo Festival apre la Open Call per curatori europei e pugliesi

Yeast Photo Festival apre la Open Call for Curators 2026: candidature entro il 7 giugno per due progetti espositivi tra…

26 Maggio 2026 12:30