Categorie: venezia

fino all’11.V.2008 | Stefano Arienti | Venezia, Fondazione Querini Stampalia

di - 30 Aprile 2008
La dimensione privata della Fondazione Querini Stampalia -in cui la moderna fruizione museale si innesta su un edificio che è essenzialmente una raffinata dimora che testimonia agi, ricchezza, ma anche amore per la bellezza- è una delle caratteristiche più peculiari dello spazio veneziano, che da vari anni si è aperto all’arte contemporanea con il progetto Conservare il futuro, cui hanno partecipato negli scorsi appuntamenti artisti come Giulio Paolini e Kiki Smith. È in questo contesto per certi aspetti intimo che si collocano le opere di Stefano Arienti (Asola, 1961; vive a Milano), che ha pensato per il palazzo degli interventi di particolare interesse, sebbene talvolta minimi e decisamente understatement da sembrare quasi decorativi, con qualche errore di strategia.
La prima istallazione che s’incontra passa inosservata, tanto che lo spettatore la lascia alle spalle senza nemmeno rendersene conto, poiché è perfettamente mimetizzata nel contesto dei saloni del piano nobile, fra le tappezzerie da parati. Si tratta di una pellicola adesiva incollata sulla porta tagliafuoco bianca (che si presenta così double face, ma con ciascun lato dello stesso colore della rispettiva parete), che solo all’uscita dalla pinacoteca i più attenti possono cogliere. È un intervento calzante, raffinato nella sua leggera ironia, e che piace anche perché sembra aderire senza riserve all’insegna del motto epicureo “vivi nascosto”.

Nelle sale successive sono in mostra piccole sculture dell’artista mantovano, tra cui gli orari dei treni o vecchi numeri di Topolino piegati a mo’ di origami in modo di sembrare delle turbine, e numerose serie di Libri tranciati (illeggibili poiché rimane solo il dorso), collocati sui tavoli e capaci di relazionarsi con il contesto in modo giocoso. Ma l’opera più interessante, e che dà il titolo alla mostra, è l’inaspettato Disegni dismessi, costituito da un mappamondo di vetro soffiato da rigattiere, su cui Arienti ha inciso meridiani e paralleli, e posizionato su una delle scrivanie in legno intarsiato. Il gioco di risemantizzare un object trouvé funziona molto bene e non si avverte, come capita alla lunga nelle altre sculture, la riproposizione della medesima azione.

La sala centrale del terzo piano è caratterizzata da una grande installazione sul cui perimetro sono stati collocati in serie dei disegni di spighe, di cui risulta difficile capire la ragione, come anche dell’istallazione Enciclopedia, in cui se i tomi recuperati di vecchie enciclopedie -che raccontano sia il vissuto generazionale dell’artista che un ormai sorpassato sforzo utopico di spiegare e classificare il mondo- e i materassi possono favorire la consultazione dei volumi da parte dei visitatori, alludendo a un approccio autobiografico, la lana cardata induce a suggestioni arte povera fuori luogo.

Molto meglio i pur decorativi tavoli in onice e soprattutto i vecchi long playing traforati che, fissati al soffitto con un sottile filo di nylon, tanto inutili quanto belli danzano sotto gli occhi dei visitatori.

articoli correlati
La personale alla Fondazione Sandretto
Arienti & Co. tra i Supercontemporanei di Electa

daniele capra
mostra visitata il 25 marzo 2008


dall’otto marzo all’undici maggio 2008
Stefano Arienti – Disegni dismessi
a cura di Chiara Bertola
Fondazione Querini Stampalia
Castello 5252 (Campo Santa Maria Formosa) – 30122 Venezia
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; venerdì e sabato ore 10-22
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Catalogo Gli Ori
Info: tel. +39 0412711411; fax +39 0412711445; fondazione@querinistampalia.org; www.querinistampalia.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

“See You”: il capitolo finale della Galleria Tommaso Calabro a Venezia

Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…

27 Maggio 2026 21:00
  • Mostre

La materia che resiste. Conversazione con Giorgio Di Michele Marisi

La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…

27 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Manifesti, strappi e cultura pop. Il mondo di Mimmo Rotella in mostra a Genova

Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…

27 Maggio 2026 18:00
  • Mercato

All’asta il T-Rex con la stima più alta di sempre: vale fino a $ 30 milioni

Uno scheletro quasi completo, dimensioni monumentali e un pronostico senza precedenti: Sotheby’s annuncia “Gus” e riaccende la dino-mania

27 Maggio 2026 16:37
  • Progetti e iniziative

Caitlin Berrigan fa riaffiorare il passato coloniale olandese dal suono dell’oceano

Al Paleis Het Loo, nei Paesi Bassi, Caitlin Berrigan affronta la memoria coloniale olandese attraverso un’installazione sensoriale, tra oceani, schiavitù…

27 Maggio 2026 15:30
  • Attualità

Biennale 2026: dopo il caso Goliath, l’ombra della censura cade sul Kazakistan

Dopo l'esclusione di Gabrielle Goliath che ha lasciato vuoto il Padiglione sudafricano, una dura lettera aperta accende i riflettori sul…

27 Maggio 2026 12:12