Quale difficoltà rappresentare ciò che ai nostri occhi appare tutti i giorni, “luogo comune”, elemento di cui non ci accorgiamo, a cui siamo indifferentemente abituati e che non vediamo più nella sua straordinarietà.
Ebbene, questa retrospettiva di Simone Falso, giovane fotografo padovano ormai trapiantato a Londra, testimonia concretamente la volontà dell’artista di essere presente nei luoghi “comuni” con uno sguardo particolare.
In mostra appaiono quattro serie di foto a colori e bianco e nero, comprendenti un periodo che va dal 1999 al 2004.
Ciascuna serie appartiene ad una fase di ricerca specifica dell’elemento spaziale.
La prima, ambientata nella zona industriale di Marghera e nei Cantieri Navali Fincantieri, testimonia il nuovo rapporto esistente tra uomo e macchina, e le immagini appaiono talvolta così, volutamente deformate, per lasciare visibilità al nuovo paesaggio che incombe.
La seconda parte propone una serie di scatti dedicati allo sguardo degli altri. Il fotografo s’immerge nella città, si mescola alle persone, ne cattura sguardi ed atteggiamenti mediante l’obiettivo: indifferenza, stupore, curiosità, tutto concorre ad evidenziare incontri e relazioni in luoghi abitualmente conosciuti e vissuti.
Le sequenze, mosse e sfocate, testimoniano ricordi quotidiani, alle volte sconfinanti nel sogno e quasi irreali.
Il terzo gruppo di fotografie evidenzia immagini del quotidiano, mentre il contesto appare sfocato, dai labili confini. Macchie di colore sparse in un panorama dai colori labili.
Il dettaglio a fuoco diventa pertanto un elemento marginale nell’ambito spazio – tempo, coscientemente trascurato.
L’ultima serie rappresenta il progetto più recente. Una decina di immagini raffiguranti l’architettura contemporanea. Gli spazi metropolitani di Londra (ma non c’è contestualizzazione, potrebbe essere qualsiasi altra megalopoli) vasti e grandiosi, prospettano l’angoscioso rapporto tra l’uomo e l’incombenza dell’urbanistica metropolotana. L’uomo ne è quasi schiacciato, costantemente in bilico tra passato e futuro, tra civiltà e tradizione, tra progresso e ricerca di stabilità e sicurezza.
cinzia dal brolo
mostra visitata il 30 luglio 2004
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