Ne andiamo fieri, non c’è che dire, ma stare così vicino all’industria dei sogni fa un effetto straniante: sembra di vivere in un set, tutti comparse, tutti attori. Ogni persona è personaggio, ogni individuo vuole essere, nel suo piccolo, protagonista: così si sfoggiano pass, si crea una strana gerarchia psicologica determinata dal colore del cartellino che porti appeso al collo e della copertina del programma che hai in mano: giallo, verde, come all’asilo anche qui ognuno appartiene ad una classe. Quando poi carpisci brani di conversazioni, o vedi questi omoni o queste gran signore aggirarsi per gli stand, i
Ho visto diversi film in questi giorni, sei per l’esattezza, e sono giunta alla conclusione che sino ad ora ho visto solo pellicole che mettono in scena, è il caso di dirlo, l’assurdità, la crudeltà, della vita e il vuoto in cui oggi sembriamo voler recitare. Dust, L’amore probabilmente, Aqua e sal, Le souffle, Quem és tu?Women in film: ne parlerò in modo più approfondito più avanti, ma in generale ho rilevato una recitazione di gran livello, con alcune rivelazioni, una qualità tecnica elevatissima (a volte sperimentale come nel film di Bertolucci), con una cura quasi maniacale della qualità
Francesca Pagnoncelli
[exibart]
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un piccolo commento da semplice appassionato: molto stimolanti le considerazioni della redattrice dell'articolo. E' importante - secondo me - che al cinema sia dedicato questo spazio. grazie
Per Marco, hai ragione quando dici che il film di Bertolucci è un luogo via l'altro. L'articolo però non parla solo di questo film!
se possibile lo approfondirò volentieri!
a presto
(L'amore probabilmente) luoghi, scenari o protagonisti? Lucca Roma Lugano, piazze portici giardini, niente di inutile ... ma anche gli studi, il teatro sono luoghi ... dove sono?