Categorie: Absoluteone

Arte contemporanea, uno zoom su Trapani

di - 15 Giugno 2001

“Per raggiungere il punto che non conosci, devi prendere la strada che non conosci.”

La filosofia di questo pensiero di San Giovanni della Croce, sembra essere rivolta a chi continua a progettare statuti culturali ormai surriscaldati, superati e frantumati, che non hanno più un immaginario di confinamento ma continuano a percorrere strade anacronistiche.
Se il problema è evocato continuamente nei grandi centri urbani, nelle periferie sembra ormai definitivamente issata con successo la bandiera della morte culturale.
La provincia trapanese con il capoluogo in prima fila, si allinea perfettamente a questo concetto, e quasi se ne autocompiace.
Una provincia che cerca disperatamente di uscire dalla crisi del mondo contadino (fonte di sopravivenza primaria) e vede nel mito del consumo il riscatto di una sua non lontana sofferenza.
Trapani nella sua anoressia sembra un teatrino dove si rappresenta sempre la stessa scena, quella del suicidio dell’immaginazione e del sogno. E’ un microcosmo spogliato di illusioni e di luci dove l’unico valore e’il denaro, unica realta’ possibile, che fa ingrassare usurai, finanzieri e politici onnivori.
In un paesaggio così desolante e pieno di macerie è difficile addentrarsi nelle piazze della cultura.
Eppure questo “corpo” ha ancora una luce interiore che rappresenta attraverso una natura piena di densità cromatiche, una luce che nel recente passato ha proiettato nel circuito artistico internazionale segni vibranti (Accardi e Sanfilippo) silenzi siderali (Simeti) forme illusorie sovrapposte (Consagra) oppure strutture organiche stratificate (Genovese).
Anche il laboratorio di Gibellina ha rappresentato per questo territorio un momento di grande sforzo intelletuale, delegando all’arte la capacità di un
riscatto. Un fenomeno culturale che ha dato una speranza e un’aspettativa, ma che sembra essere naufragato nella “grande normalizazione” che ha ristretto e chiuso il
campo di azione della cultura, a vantaggio di un pensiero pateticamente limitato e limitante.
Attualmente un segnale di speranza è stato dato dall’amministrazione di Marsala che negli ultimi anni ha proposto mostre, aperto teatri e biblioteche.
Pur tuttavia anche nell’esperienza marsalese si denota una scarsa ricerca per la produzione dell’arte giovane contemporanea, e ciò evidentemente non è senza rapporto con le tendenze più generali che caratterizzano le nostre
società e culture. Nell’attesa di nuove energie il quotidiano offre ai cittadini trapanesi ben poca cosa.

Antonio Sammartano

[exibart]

Visualizza commenti

  • grazie per questi approfondimenti sulla mia terra. Non ci avrei mai sperato!!!

  • non sono assolutamente daccordo!
    la provincia trapanese ha molto da dire e da fare.....

  • certo e' difficile trovare stimoli "contemporanei " nella provincia trapanese , ma non bisogna gettare la spugna.
    questo articolo mi sembra piu' una provocazione per riflettere.
    in ogni caso spero di vedere qualcosa di bello entro i prossimi 30 anni....spero....

  • Officina e' stata una delle molteplici esperienze.
    che fine ha fatto officina?
    e quali sono le "molteplici esperienze" degli ultimi anni?
    Grazie Exibart, portale poco serio dell'arte, che pubblica articoli poco seri sull'arte di professionisti altrettanto poco seri dell'arte.....

  • Trapani non e' berlino verissimo, ma ci sono realta' piu'piccole che producono molto di piu'.
    Il problema e' sempre la politica che si appropria di tutto e non produce niente.
    La destra destra fa la destra direi in maniera coerente, la sinistra fa solo pseudocultura chiusa che non produce nulla.
    Anche a Palermo dove studio non c'e' molta attenzione verso l'arte.
    Credo che solamente i privati possono dare impulso.Se non lo fanno loro sara' triste.

  • ma basta discutere del perche' e del percome!
    proponete e soprattutto FATE le cose.
    non se ne puo piu' di critici e controcritici.

  • ma questo articolo è come l'intervista su progettophoenix?!

    dai, chi te l'ha scritto?
    il criticatutto??

    te non parli come in quella intervista e quindi, ergo....

    ciao professionista dell'arte.

  • scrivo anche meglio.....quando ne ho voglia.
    non parlo perchè a persone come te (e purtroppo siete un'infinità!) non ho proprio niente da dire.
    goodbye!

  • ciao artista digitale.....bravo! quindi ergo....
    ritorna a trapani ....che a palermo ci stai male.....ergo.

Articoli recenti

  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59
  • Arte contemporanea

Yes We Fluxus! Party Chiari e Amicizie Fluxus. Giuseppe Chiari alla Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta

L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…

26 Aprile 2026 21:26
  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30