Jenny Holzer, Tutta la veritĂ , GAMEC. Ph. M. Stroppa
Sono tra le tappe imperdibili delle mostre di quest’estate, i tre appuntamenti alla GAMeC di Bergamo che spaziano dalla ricerca di Jenny Holzer al lavoro di uno dei finalisti Turner Prize, passando per i grandi nomi della storia del contemporaneo. Tre mostre che il direttore Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC, ci aveva raccontato in un’intervista in occasione dell’inaugurazione.
Al Palazzo della Ragione, solo fino al primo settembre, sarà possibile immergersi nella grande installazione di Jenny Holzer (1950, Gallipolis, Ohio) creata per la mostra “Tutta la verità (The Whole Truth)”, a cura di Lorenzo Giusti. Realizzata per gli spazi della GAMeC, l’opera riempie la sala con le grandi proiezioni tipiche dell’artista. Nel lavoro appositamente pensato per Bergamo, scorrono estratti da poesie di autori internazionali costretti all’esilio, in cui ritmo, contenuto e testi si intrecciano, creando incessantemente nuovi significati.
Allo Spazio Zero, sempre fino al primo settembre, è allestita la personale di Luke Willis Thompson (1988, Auckland), “hysterical strength”, curata da Edoardo Bonaspetti, guest curator nell’ambito del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize. La mostra è la prima personale di Luke Willis Thompson in un’istituzione museale italiana e oltre ai video finalisti del Turner Prize, presenta un nuovo lavoro: _Human (2018). Uno statement che giustifica la posizione critica ed estetica dell’artista stesso nei confronti del sistema.
Nella Galleria, invece, è visitabile fino al 6 gennaio 2020 la mostra “Libera. Tra Warhol, Vedova e Christo”, a cura di Lorenzo Giusti, in cui la collezione storica della GAMeC entra in rapporto con un nucleo di opere recentemente confiscate in Lombardia e affidate all’istituzione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dall’unione, nasce una mostra che si snoda tra «alcuni dei più importanti movimenti d’avanguardia internazionale della seconda metà del Novecento: dall’Informale all’Astrazione geometrica, dal Nouveau Réalisme al Minimalismo, fino all’Arte Povera, attraverso autori di grande interesse per il pubblico, da Warhol a Vedova a Christo».
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