Dopo aver indagato in Consonanze 1 relazioni tra opere della collezione secondo un ordinamento tematico, il Museo Cantonale propone, per “Consonanze 2”, un nuovo tipo di sguardo che sottolinea le analogie tra le opere che esplorano la natura dell’arte nei suoi meccanismi precipui. Che cosa è un’opera d’arte? Qual è la sua funzione? Quali sono gli elementi che la definiscono? Sono alcuni degli interrogativi primari affrontati dagli artisti inclusi in questa mostra. Ad essere indagata è così l’opera nella sua stessa natura e non più in relazione con l’oggetto rappresentato. In questo senso la linea, la superficie, il colore, la materia pittorica, la memoria dell’arte del passato divengono campi d’indagine primari. Obiettivo di Consonanze 2 è insomma quello di evidenziare gli aspetti dell’evoluzione artistica del Novecento che attuano una ricerca nel mondo dell’astrazione, dell’informale e del concettuale, quando l’arte, liberatasi dallo stato di soggezione al reale inizia a interrogarsi sulla propria identità.
Le opere di Toroni e Paolini dialogano con Mola interrogandosi sul linguaggio dell’arte; le installazioni di Taeuber Arp, Dynys e Schütte affrontano il problema del rapporto tra spazio e percezione, mentre i dipinti di Glarner e Saxon lavorano sulle relazioni tra linea e superficie. Consonanze 2 offrirà inoltre l’occasione di confrontarsi con opere di Max Bill, Melotti, Fontana, Dadamaino e Orozco, per citare solo alcuni degli artisti rappresentati.
Per dar conto della varietà degli artisti rappresentati e della complessità delle esperienze documentate può essere interessante scorrere l’elenco degli autori, prestando attenzione anche alle loro date di nascita: Adriana Beretta (1950), Livio Bernasconi (1932), Joseph Beuys (1921-1986), Max Bill (1908-1989), Julius Bissier (1893-1965), Martino Coppes (1965), Enzo Cucchi (1949), Dadamaino (1935), Chiara Dynys (1958), Sergio Emery (1928), Renzo Ferrari (1939), Lucio Fontana (1899-1968), Andrea Gabutti (1961), Fritz Glarner (1899-1972), Allan Graham (1943), Gloria Graham (1940), Ron Griffin (1954), James Hyde (1958), Cesare Lucchini (1941), Fausto Melotti (1901-1986), Pier Francesco Mola (1612-1666), Gianni Monnet (1912-1958), Robert Morris (1931), Gabriel Orozco (1962), Giulio Paolini (1940), Fritz Pauli (1891-1968), Anne e Patrick Poirier (1942/1942), Erik Saxon (1941), Thomas Schütte (1954), Carole Seborovski (1960), Ettore Spalletti (1940), Thomas Struth (1954), Sophie Taeuber Arp (1889-1943), Niele Toroni (1937)
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