Nikko Mundacruz, There's Nothing Between Us, 2025, olio e acrilico su tela, 100 x 74 cm. Courtesy l'artista
La pittura come superficie che conserva tracce stratificate e che, al tempo stesso, mette in discussione lâimmediatezza della visione. Da questa doppia valenza del medium artistico per eccellenza prende le mosse Quaderni di Pittura_1, mostra che riunisce Francesca Filicaia, Gemma Mazzotti, Nikko Mundacruz e Marila Scartozzi, vincitori del Premio Galleria nellâambito del Premio Combat 2025. Lâesposizione aprirĂ al pubblico il 14 febbraio, al SAC â Spazio Arte Contemporanea di Livorno.
Il progetto si presenta come il primo capitolo di una serie destinata a svilupparsi nel tempo. Lâidea di âquadernoâ suggerisce infatti una dimensione aperta e processuale: uno spazio di annotazione e verifica su cui ritornare in diverse fasi e dove lâimmagine non si stabilizza definitivamente, rimanendo esposta alla possibilitĂ del mutamento. In un contesto dominato dalla velocitĂ e dalla sovrapproduzione visiva, la pittura viene qui interrogata nella sua capacitĂ di rallentare lo sguardo e restituire il tempo del fare. Da un lato, la memoria come deposito silenzioso di immagini interiori. Dallâaltro, la presenza come atto concreto del dipingere, fatto di gesto, stratificazione e resistenza della materia.
Allâinterno di questo orizzonte condiviso, le ricerche dei quattro artisti si distinguono per linguaggi e sensibilitĂ differenti. In Francesca Filicaia, volti e oggetti emergono lentamente dal fondo pittorico, trattenuti in una sospensione che rende lâimmagine fragile e silenziosa. Gemma Mazzotti trasforma il paesaggio in un campo percettivo instabile, costruito attraverso equilibri mobili tra disegno e colore, trasparenze e opacitĂ . Nelle opere di Nikko Mundacruz, la pittura si fa atmosfera emotiva, evocando presenze segnate da una tensione sottile tra prossimitĂ e distanza. Marila Scartozzi, infine, lavora su stratificazioni che mettono in crisi la soliditĂ della figura, sospesa tra emersione e dissoluzione.
In dialogo con la mostra, SAC ospiterĂ due workshop condotti dagli artisti e dedicati al ritratto, il 20 febbraio 2026 e il 27 febbraio 2026. Unâestensione pratica del progetto, in cui il gesto pittorico si misura con il tempo dellâapprendimento, mettendo al centro il ritratto, come occasione di condivisione.
Lâimpronta del primo workshop è immaginativa: a partire da stimoli verbali, i partecipanti costruiranno un immaginario libero e personale, attraversato dal tema della dualitĂ (corpo/alter-corpo, presente/futuro, umano/mostruoso, identitĂ /mutazione). Allâavvio verranno consegnate lettere con citazioni tratte da testi che hanno ispirato la pratica pittorica di Marila Scartozzi e Nikko Mundacruz, da trasformare in immagini con un approccio aperto e sperimentale.
Il workshop del 27 febbraio, realizzato da Gemma Mazzotti e Francesca Filicaia, sarĂ dedicato al ritratto come esperienza. Invitando i partecipanti a mettere in discussione lâidea di un punto di vista unico e oggettivo, il lavoro si svilupperĂ attorno a un grande tavolo condiviso, pensato come una sorta di piazza:Â lâattenzione si sposterĂ dallâestetica finale al gesto, allâinterazione e alla condivisione dellâesperienza.
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