Categorie: Mostre

A Venezia, le fotografie di Man Ray ci riportano alla Biennale del 1976

di - 12 Febbraio 2026

In questi giorni, il Portego di Ca’ Giustinian permette di fare un tuffo nel passato: un salto nel tempo di cinquant’anni che ci riporta alla Biennale Arte del 1976. È la Biennale di Germano Celant, dei cavalli di Kounellis riproposti nel Padiglione Centrale, degli interventi di Merz e di Beuys e delle costruzioni in legno, acciaio e vetro di Acconci, Nauman e Palermo.

Ma è anche, questa, la Biennale di un progetto espositivo più raccolto ma che ha segnato una tappa focale nella genealogia istituzionale della fotografia in Italia. Sì tratta della mostra Man Ray. Testimonianza attraverso la fotografia, curata da Janus e presentata sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Ora, a distanza di cinquant’anni, la mostra Man Ray, l’immagine ritrovata, allestita presso il Portego di Ca’ Giustinian, recupera il progetto espositivo del 1976, configurandosi come una sorta di vera e propria operazione di archeologia curatoriale: una mostra che prende come oggetto un’altra mostra, e che lavora esplicitamente sul tema della trasmissione e della memoria nell’ambito della storia espositiva.

Foto di Andrea Avezzù,
Courtesy Archivio Storico La Biennale di Venezia

Il nucleo della mostra è costituito dalle 160 fotografie donate da Man Ray alla Biennale nello stesso 1976: una selezione eterogenea di stampe, negativi originali da lui realizzati, ma anche riproduzioni fotografiche, immagini tratte da libri, cataloghi e altre pubblicazioni. Si tratta perciò di un archivio di immagini che già nel 1976 metteva in crisi la distinzione tra originale e copia, tra fotografia come medium e fotografia come strumento di riproduzione. Tra queste, anche alcune delle immagini più iconiche di Man Ray —come l’Occhio con lacrima del 1933– e tutta una serie di ritratti di alcuni degli artisti e delle personalità del tempo, come Duchamp, Picabia, Dora Maar, James Joyce e la marchesa Casati —rappresentata in piedi, avvolta in un lungo abito nero.

Il percorso espositivo si arricchisce di materiali provenienti dall’Archivio Storico della Biennale quali documenti e cataloghi che inseriscono le preziose fotografie di Man Ray in una cornice più ampia, andando a ricostruire quella che è stata una Biennale che senza dubbio ha segnato la storia.

Foto di Andrea Avezzù,
Courtesy Archivio Storico La Biennale di Venezia

Particolarmente significativa, in questo senso, è la ripubblicazione del catalogo storico Man Ray. L’immagine fotografica (1977), che verrà presentata in occasione del workshop. Il catalogo non è trattato come semplice apparato secondario, ma come estensione dell’opera e della mostra stessa: un dispositivo teorico che contribuisce a costruire l’immagine pubblica e critica di Man Ray. La presenza, al suo interno, di testi di Tzara, Breton e Duchamp rende evidente come la fotografia venga inscritta fin da subito in una costellazione discorsiva che supera il medium e investe direttamente le avanguardie.

Più che “ritrovare” l’immagine di Man Ray, dunque, la mostra sembra mettere in scena la sua continua riscrittura. In questo senso, Man Ray, l’immagine ritrovata funziona come una mostra sull’archivio prima ancora che sul maestro del Surrealismo: un esercizio di memoria critica che interroga il modo in cui la fotografia, da strumento sperimentale delle avanguardie, è diventata una tecnologia fondamentale della storia dell’arte stessa.

Foto di Andrea Avezzù,
Courtesy Archivio Storico La Biennale di Venezia

Articoli recenti

  • Mostre

Il vernacolare americano di Richard Prince e Arthur Jafa da Fondazione Prada a Venezia

Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…

8 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: i Padiglioni da vedere ai Giardini, tra rumori, cartoline e balene

Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…

8 Maggio 2026 16:10
  • Mostre

La Galleria Borghese ricompone un dittico perduto e interroga la memoria inquieta della collezione

La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialità, memoria collezionistica e…

8 Maggio 2026 15:00
  • Attualità

Sciopero alla Biennale Arte: padiglioni e bookshop chiudono

Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…

8 Maggio 2026 14:50
  • Progetti e iniziative

Omphaloi: il sottosuolo di Napoli risuona alla Fondazione Morra Greco

Alla Fondazione Morra Greco, Soraya Checola e Luigi Manzi registrano le risonanze del tufo napoletano per tradurne le frequenze in…

8 Maggio 2026 13:30
  • Fotografia

I&I: pratiche di resistenza culturale nella provincia contemporanea

Una mostra fotografica e un festival reggae trasformano il palatenda di Pofi in uno spazio condiviso, dove arte, musica e…

8 Maggio 2026 12:30