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Fino al 10.I.2016 | Andrea Magaraggia, Musica per organi caldi | Spazio Sanpaolo Invest, Treviglio

di - 8 Gennaio 2016
Musica per organi caldi oltre ad essere il titolo di un famosa raccolta di Charles Bukowski è una suggestione con cui Andrea Magaraggia (1984, vive e lavora a Milano) vuole condurci all’interno della mostra nello Spazio Sanpaolo Invest di Treviglio. Vincitore dell’omonimo premio nel 2015, l’artista qui presenta una selezione dei suoi recenti lavori, tra cui sculture realizzate principalmente con materiali “imprevedibili” come il poliuretano e la resina, di cui vengono sondate le differenti reazioni e potenzialità.
Nei due spazi della mostra Magaraggia attiva la percezione del visitatore presentando opere che rimandano all’idea di contenimento e continua ridefinizione dei materiali: sono sculture che presentano una superficie lavorata intensamente, accurata e sensibile al cambiamento, nonostante la casualità dalla quale emergono, e che appaiono come invasioni nello spazio espositivo.
Una scultura decisamente lontana dall’idea di classico, dove la forma appare un ripiegamento su sé stessa, in un modo quasi involutivo; invece di continuare il procedimento d’espansione queste sculture sembrano aver definito la loro massima estensione e successivamente innescano il procedimento opposto. Lo spazio “plastico” sembra così diventare interno alla materia stessa invertendone la rotta iniziale, in un percorso dove la forma apre a un universo individuale ed introspettivo, che invita a decodificare ciò che vediamo con la massima attenzione in attesa di entrare in questa inversione.

Tra la produzione intitolata White earth realizzata nel 2015, è visibile l’unica fotografia presente in mostra. Si intitola Iniziare a dimenticare il mondo e fa parte di una serie in cui il titolo stesso sembra un ottimo invito per incominciare a guardare: è il tentativo di eliminare, anche solo per il primo istante, il condizionamento visivo e culturale che l’uomo porta inevitabilmente con sé quando osserva il mondo. Come la foto suggerisce, tutto ciò che dobbiamo conoscere, nominare e approfondire è successivo a questo primo sguardo. La foto raffigura il dettaglio di una finestra in marmo scattata sulla scalinata che porta al tetto del Duomo di Milano. Ancora una volta la superficie della materia ci porta in profondità: i marmi corrosi dall’umidità e dal tempo sono accostati a parti ancora intonse e rosate della pietra. E così si materializza l’idea che, tutto il percorso, sia un ideale punto di partenza del processo creativo che lascia al visitatore il desiderio di risolvere un enigma, una sensazione di attesa o di delusione.
E fuori dagli spazi della mostra, all’interno della Torre Civica Campanaria, restaurata di recente e da poco sede del Museo Storico Verticale, troverete anche un’installazione site specific creata in occasione della mostra, che è anche accompagnata da una pubblicazione monografica – edita da Nomos – con testi di Alessandro Castiglioni, Sara Fontana e Lorena Giuranna.
Matteo Bergamini
Fino al 10 gennaio 2015
Andrea Magaraggia
Musica per organi caldi in occasione del “Premio Sanpaolo Invest” nell’ambito della terza edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio” e Concorso Giovani Talenti.
Spazio Sanpaolo Invest
via Cavallotti 31B, Treviglio (BG)
Orari: da lunedì a venerdì 10-12 e 15-17.30 o su appuntamento
Info: 0363 48160

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