Categorie: altrecittĂ 

fino al 20.IX.2009 | On the ground, underground | Barletta (ba), Castello Aragonese

di - 8 Settembre 2009

Underground come produzione artistica che cresce nella
controcultura urbana, ibridazione di codici espressivi, ma anche come
sottobosco dell’anima, spazio emotivo celato o mondo altro. On the Ground
Underground
è il
titolo della nuova tappa di Intramoenia/Extrart, progetto che porta l’arte
contemporanea nei castelli della Puglia.
Alla sua quarta edizione, la rassegna giunge negli spazi
del Castello Aragonese di Barletta. E nella filosofia che muove l’intero
progetto – quella del dialogo site specific fra arte contemporanea e sedi
storiche – questa kermesse sceglie come tema il rapporto tra superficie e
sotterraneo. L’imponente castello diventa allora allegoria in sé, specchio
filosofico, culturale e antropologico del rapporto fra superficie e viscere
nella sua stessa architettura.
Ad accogliere il pubblico nei giardini, un gigantesco
girasole dorato. Effetto Serra, della napoletana Betty Bee, illude lo sguardo con
un’ingenuità che da vicino manifesta un lato crudele: il dorato “fiorellone”
svela la sua anima pungente, creazione in filo spinato zincato e richiamo
all’Olocausto.

Il primo passaggio tra fuori e dentro è segnato
dall’incontro con Shozo Shimamoto. Il suo Buddha, esempio di Gutai giapponese, si pone in simbolico
dialogo con il busto di Federico II. Altra presenza internazionale di spicco
quella di Zhang Peili, che propone il caratteristico taglio ironico della sua produzione in
Scenic Outside the Window.
Il passaggio per la piazza d’armi sorprende con la risata
intermittente di Gino De Dominicis, che spiazza lo spettatore e introduce il suono, che come audio
o come opera in sé percorre gli spazi e dà vita a un percorso “stereofonico”.
Sofisticate sonoritĂ  concettuali sono la sostanza del
lavoro di Piero Mottola, in perfetta armonia con lo spazio e con una potente impalcatura
tecnologica a sostegno del suono. Altra eco che percorre i sotterranei è la
colonna sonora wagneriana di Last Riot del collettivo moscovita AES+F: in scena su tre schermi, un mondo
virtuale abitato da adolescenti/mutanti innesca un complesso meccanismo di
citazioni estetiche provenienti dal videogioco, dal cinema, dalla moda.

Se con Last Riot l’altrove rimanda al mondo iper-reale del futuro, molte
sono le opere che aprono un dialogo con culture altre. Le
raffinate tessiture metalliche di El Anatsui, realizzate ad hoc per la mostra, creano una fitta tenda
in cui tappi di alluminio riprendono le decorazioni dei tessuti kente. Guarda
al Tibet invece Victoria Vesna: nell’installazione Nanomandala, grazie all’utilizzo del
microscopio, il mandala si scompone fino rivelare il singolo grano di sabbia.
Una mostra che profila percorsi di lettura
molteplici e pervasa di rimandi nella scelta delle opere. A sfatare dunque il
mito della collettiva come semplice accostamento di lavori, per rivelare una
complessa ricerca curatoriale.

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mostra visitata il 1° luglio 2009


dal 16 maggio al 20 settembre 2009
Intramoenia/Extrart
– On the ground, underground
a cura di Achille Bonito Oliva, Giusy
Caroppo e Rossella Meucci Reale
Castello Aragonese
Piazza Castello – 70051 Barletta (BA)
Orario: da martedì a domenica ore 10-20
Ingresso: intero € 4; ridotto € 2
Info: tel. +39 0883531953; info@ecletticaweb.it; www.intramoeniaextrart.it

[exibart]


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