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Fino al 23.XII.2016 | Ibidem. Lo spazio Enciclopedico | Fondazione Ado Furlan, Pordenone

di - 19 Dicembre 2016
Ultimi giorni per visitare “Ibidem. Lo spazio enciclopedico” progetto espositivo a cura di Denis Viva. Secondo atto di una meditata ‘triologia’ triennale, la mostra vede protagonisti tre artisti italiani contemporanei appartenenti a tre diverse generazioni: Cristian Chironi, Carlo Guaita e Lorenzo Missoni.
Ibidem – in latino letteralmente “ivi, nel medesimo luogo” – si incentra sul sistematico ritornare dell’arte contemporanea negli stessi luoghi per interrogarli in una sorta di coazione a ripetere ma cercando esiti sempre differenti. I luoghi in questione sono gli spazi pordenonesi della Fondazione Furlan – una white cube a pochi passi dal centro storico di Pordenone – ambienti una volta abitati dal celebrato scultore Ado Furlan e dalla sua famiglia. Spazi rimodulati e ridipinti di bianco, tradotti in una pagina nuova su cui scrivere sinergie tra le arti.
Anche l’enciclopedia è simbolicamente uno spazio, un contenitore che ha dato cittadinanza al sapere in maniera sistematizzata, attraverso la costruzione di una serie di relazioni e rimandi, mediandolo e al contempo caricandolo di nuovi significati. Soprattutto l’enciclopedia è stata ed è veicolo di immagini. Su questa cognizione si sono interrogati i tre artisti per l’anno 2016. Immagini modellate, triturate, ritagliate, incollate. Immagini dei/dai libri, che sono state sottratte al loro uso didascalico per assumere valore estetico. O per vederlo problematizzato.

Ed ecco che in My house is a Le Corbusier (2015) – parte di un progetto di residenze d’artista nelle abitazioni ideate dal celebrato architetto – Cristian Chironi con un semplice gesto di piegatura, traduce pagine di libri in entità di sapore architettonico in cui linee, volumi, colori richiamano le qualità formali del verbo lecorbusiano.
Ne L’enciclopedia (2011) Lorenzo Missoni realizza suggestivi collages con illustrazioni ricavate da vecchi volumi e ricomposte in piani sfalsati tramite tagli, innesti e carotaggi.
In lavori come Senza titolo (Prosopopee) (2013) Carlo Guaita occulta porzioni di immagine, –tavole illustrate o emblemi – resi così ambigui o indecifrabili.
L’allestimento – con opere a parete che dialogano con altre disposte su tavole a cavalletto – evoca un laboratorio-archivio allude al continuo work in progress dell’arte contemporanea. Denis Viva – già tra i dieci curatori della XVI Quadriennale romana con “Periferiche” –  limita al massimo il suo intervento curatoriale preferendo agire quale innesco on location di una serie di reazioni creative tra gli artisti, il luogo e le opere, che sono così posti prepotentemente al centro dell’esposizione insieme allo spazio che le accoglie.
Giada Centazzo
mostra visitata il 13 novembre

Dal 13 novembre al 23 dicembre 2016
IBIDEM. LO SPAZIO ENCICLOPEDICO
Fondazione Ado Furlan,
via Mazzini 53, Pordenone
Orari: dal martedì al sabato dalle 17 alle 19.30

Podenonese, vive e lavora in Friuli. Storica dell'arte per formazione, tra i filoni di ricerca di maggiore interesse, la storia della critica d’arte e dell'editoria specializzata, i gender studies applicati all’arte e le sinergie tra letteratura ed arti figurative. In qualità di operatore culturale freelance, collabora con enti pubblici e privati nello sviluppo di progetti culturali con particolare riferimento alle arti visive – cinema, fotografia ed arte contemporanea in primis – e alla valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico. Al pallino per la scrittura unisce la passione per la fotografia di scene e di eventi.

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