Dopo Nicola Vinci, e nell’attesa che anche questo nuovo spazio diventi sempre aperto a tutto il pubblico e non solamente a pochi fortunati giornalisti o addetti ai lavori, è ora la volta del siciliano Francesco Balsamo (Catania, 1969), poeta ed artista figurativo che fa del legame tra la parola e l’immagine la chiave di lettura della sua arte. Questo tipo di ricerca non è sicuramente un terreno inesplorato: basti pensare alla produzione nord europea che va da Felicien Rops a Magritte che la interpretano in chiave onirica; oppure alle provocatorie “Parole in Libertà” dei Futuristi. La piccola mostra espone una assaggio della produzione degli ultimi tre anni dell’artista che, attraverso le opere
Già nel titolo della mostra emerge la volontà dell’artista di creare contrasti che diventano più evidenti nelle parole che vengono legate a ciascun’opera. Tale contrasto è ad esempio manifesto in Soldiers (2011), in cui paradossalmente una folla di soldati evocano una situazione di attesa e silenzio evidenziato dalla presenza delle piccole campane che non suoneranno mai; sono bloccate nell’attimo in cui la loro funzione è appena terminata, o forse sta per iniziare. Gli Insonni (2010) invece, sono imprigionati in un ordine eterno, e le immobili campane anche qui decretano l’eterna condanna. La Pace Sorda di Balsamo è popolata da lunatici, insonni, orfani e soldati; sagome indefinite condannate ad uno stato di veglia eterna, che diventano ombre nella serie conclusiva della mostra Orfani di una Lettera.
Atmosfere tutt’altro che tranquillizanti, dunque, in cui la calma è solo apparente.
articoli correlati:
Francesco Balsamo alla Galleria Nuvole di Palermo
claudia pettinari
mostra visitata il 29 marzo 2011
dal 25 marzo al 30 aprile 2011
Francesco Balsamo. La Pace Sorda
A cura di Alberto Dambruoso
Roma – Galleria Emmeotto Next
via Margutta n. 51a
Ingresso solo per appuntamento
Info: info@emmeotto.net – 063216540
Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…
A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…
In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…