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Fino al 30.VI.2014 | Vanni Cuoghi, De Gustibus | Galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea, Caserta

di - 24 Giugno 2014
Per prima cosa c’è una certa visione, un’intuizione, le cui possibilità vengono approfondite dalla ricerca e poi formalizzate nella composizione. Così si fa un’opera? No, così si fa un piatto. Si inizia con la scelta degli ingredienti, eccellenze del territorio, per una rivisitazione della tradizione attraverso l’analisi scientifica e concettuale dei sapori, da restituire in un modo originale, moderno. Infine, la disposizione degli elementi, il famoso impiattamento che segue una rigorosa estetica e conclude il processo creativo. Se è così che lo chef stellato Francesco Sposito (www.tavernaestia.it) concepisce i suoi piatti, non è difficile capire da dove venga l’ispirazione di Vanni Cuoghi per De Gustibus, una mostra come una dissertazione sul gusto.

L’artista di origine genovese non ha mai nascosto la sua passione per la cucina. Ancor prima che questa esplodesse come fenomeno culturale, quasi al limite dell’ossessione, Cuoghi si occupava da tempo di raccontare viaggi culinari su Lobodilattice (www.lobodilattice.com), e nel 2010 aveva sperimentato una prima collaborazione con lo chef Davide Oldani per la galleria Bianconi di Milano.
Oggi, che gli chef sono più famosi degli attori e arte e cucina si incontrano sempre più volentieri, Vanni Cuoghi ritorna alla sua passione. Se ogni artista ha la sua musa, lo chef Francesco Sposito e Vanni Cuoghi sembrano essersi incontrati davanti lo stesso altare. Da una parte, cioè all’origine del loro lavoro, c’è la tradizione – conoscenza antica da restituire in modo nuovo, dall’altra parte, cioè nel bel mezzo del processo, la rigorosità estetica, regola nella disciplina creativa.
In occasione della mostra curata da Ivan Quaroni, è esclusivamente l’artista ad interpretare le creazioni dello chef: un opera per una ricetta. Gli ingredienti di ogni piatto si trasformano, nella fantasia di Vanni Cuoghi, in personaggi di una narrazione a metà tra l’ironico e il fiabesco, invitati ad un elegante banchetto settecentesco. Attraverso una tecnica fatti di perfezione e minuzia, quella del paper cutting e del collage, l’artista posiziona le sue figure nel raffinato spazio scenico proprio come gli ingredienti di un piatto alla ricerca della perfetta armonia. I suoi, sono personaggi senza personalità, piuttosto personificazioni degli ingredienti, allegorie aristocratiche. Come pare suggerire la tela “Lo stesso pensiero”, l’unione tra arte e cucina festeggia qui un matrimonio fruttuoso, ricco e fiabesco, in poche parole, un matrimonio napoletano.
Roberta Palma
mostra visitata l’11 maggio
Dall’11 maggio al 30 giugno 2014
Vanni Cuoghi, De Gustibus
Nicola Pedana Arte Contemporanea
Via Don Bosco 7, Caserta
Orari:dal martedì al sabato 10.00 -13.00, 16.30 – 20.00
venerdì 16.30 – 20.00

Nata ad Aversa nel 1988 si è specializzata in arte contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con diverse realtà di Roma e Milano, dalle gallerie al no-profit. Dal 2013 al 2015 fa parte del collettivo internazionale 7x8curators. Attualmente parte di un progetto di ricerca didattica presso il Mart di Rovereto, collabora con Exibart dal 2014.

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