Le residenze artistiche occupano un ruolo sempre più centrale nelle politiche culturali rivolte alle nuove generazioni. Non solo luoghi di produzione e ricerca ma occasioni per costruire relazioni professionali, confrontarsi con contesti specifici e misurarsi con tradizioni e linguaggi differenti. In questa prospettiva si inserisce ATENA – Arti visive, Tecniche e Nuove Analisi, il nuovo programma di residenze promosso dal Comune di Pietrasanta che apre le candidature per il ciclo 2026-2027.
Il progetto si svolgerà dall’1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 e si rivolge a giovani artisti e curatori, italiani e stranieri, tra i 18 e i 35 anni. Obiettivo dell’iniziativa è favorire percorsi di formazione non formale e autonomia professionale, valorizzando al tempo stesso il patrimonio materiale e culturale di una città che da decenni rappresenta uno dei principali poli internazionali della scultura contemporanea.
Conosciuta come la “Piccola Atene”, Pietrasanta occupa una posizione particolare nel panorama artistico europeo. La vicinanza alle cave di marmo delle Alpi Apuane, la presenza di fonderie, laboratori artigiani e botteghe specializzate hanno contribuito a trasformarla in un luogo di lavoro e incontro per artisti provenienti da tutto il mondo. Non è un caso che il progetto prenda il nome di ATENA, richiamando insieme arti visive, tecniche e nuove pratiche di ricerca.
Le residenze proposte sono due. La prima, Téchne, è dedicata alle tecniche identitarie della città : scultura in marmo e bronzo, lavorazione della terracotta, mosaico e intarsio. Un percorso pensato per chi desidera confrontarsi direttamente con i saperi artigianali che hanno reso celebre Pietrasanta, lavorando a stretto contatto con maestri, laboratori e professionisti del settore. La seconda, Analysis, è invece rivolta alle pratiche delle arti visive contemporanee, dalla pittura alla fotografia, dalla videoarte alle sperimentazioni interdisciplinari, proponendo la città come laboratorio creativo da osservare, interpretare e trasformare attraverso nuovi linguaggi.
Entrambi i percorsi avranno come punto di riferimento il Centro Arti Visive Pietrasanta – CAVP e coinvolgeranno sei partecipanti ciascuno: cinque artisti e un curatore. Ai selezionati saranno garantiti alloggio, una borsa di residenza di 500 euro netti mensili e un programma articolato tra formazione teorica, workshop, tutoraggio e mentorship personalizzate.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla figura curatoriale. I curatori selezionati saranno chiamati a seguire l’intero percorso espositivo finale, dall’allestimento alla progettazione del catalogo, fino all’organizzazione delle attività pubbliche e della comunicazione della mostra conclusiva.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Pietrasanta, il Museo dei Bozzetti Pierluigi Gherardi, la Fondazione Museo Igor Mitoraj e Soecoforma, impresa sociale impegnata nella formazione e nell’accompagnamento professionale dei giovani. I partecipanti avranno inoltre accesso diretto alle collezioni e alle attività dei due musei cittadini, inserendo la propria ricerca all’interno di un contesto che unisce memoria della scultura contemporanea, sperimentazione e produzione artistica.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 22 giugno 2026 attraverso il portale dedicato al progetto. La selezione si articolerĂ in una prima valutazione dei dossier e dei portfolio, seguita da colloqui individuali che porteranno alla definizione della graduatoria finale entro il 31 luglio.
L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Toscana nell’ambito del programma Giovanisì e si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo delle residenze come strumenti di formazione, produzione e accompagnamento professionale. In una città che da oltre un secolo continua a mettere in relazione artisti, artigiani e istituzioni culturali, ATENA prova a costruire un nuovo spazio di ricerca dedicato alle generazioni emergenti.
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