Categorie: altrecittà

Fino al 30.VI.2017 | Wainer Vaccari, Visioni diverse | Galleria Mazzoli, Modena

di - 27 Giugno 2017
«È la prima volta che affronto Modena, lo definirei un felice ritorno a Itaca»: così Wainer Vaccari parla delle sue opere, realizzate negli ultimi 3 anni, esposte alla Galleria Mazzoli di Modena.
I quadri sono illuminati da una luce dura che richiama direttamente i quadri di Hopper, ai quali fa eco anche la scena povera di figure umane immortalate in una solidità cromatica molto forte. A fare da contrasto a questa luce accecante, tagli netti di ombre che dividono i quadri in una zona più scura con un effetto che deriva da uno studio attento degli effetti luministici di Caravaggio.
Apre la mostra un autoritratto dell’artista, a cui fa seguito la torre Ghirlandina che viene scalata nell’opera Di torre in torre da personaggi dalla forte struttura fisica, mentre le vie di Modena fanno da sfondo a tutta la produzione recente.
Oltre al legame con la città natale dell’artista (e sede della galleria che lo accoglie), emerge l’interesse di Vaccari per la fisica quantistica: Il gatto di Schrödinger è vivo, ad esempio, richiama alla mente il paradosso elaborato da Erwin Schrödinger, premio Nobel per la fisica. Si tratta di un omaggio, di un’evocazione, perché il paradosso scientifico non è raffigurato nell’opera: l’artista tuttavia sceglie la risoluzione positiva dell’esperimento, immaginando il gatto mentre passeggia per le vie della città.
Wainer Vaccari, Visioni diverse, vista della mostra
Non mancano donne affascinanti: la sirena Loreley che canta dal cornicione di un anonimo palazzo come se fosse sulle sponde del Reno; ma anche due figure femminili, coperte da un soprabito, ritratte con tacchi vertiginosi. Si tratta de La signora Gödel e de La signora Alekhine: rispettivamente, la moglie del logico-matematico e del grande scacchista. «Non sono donne ma fantasmi – racconta Vaccari – non esistono immagini delle mogli di questi importanti personaggi, per questo le ho volute raffigurare: per una volta non sono oscurate dai mariti ma diventano loro protagoniste».
Dieci disegni preparatori completano questo excursus sulle opere recenti di Vaccari con una riuscita contrapposizione tra il disegno grafico usato con maestria dall’artista (giova ricordare che suo è il celebre logo delle figurine Panini) e le opere fortemente cromatiche presenti in mostra.
Dopo le mostre personali del 1982, 1983 e del 2001, la Galleria Mazzoli accoglie ora le opere di Wainer Vaccari che ha saputo rinnovarsi nello stile e nel linguaggio pittorico. Come spiega il curatore Arensi «la materia è meno frammista, il disegno più preciso, benché sia la pennellata inattesa a far intuire quella zona di frontiera in cui la pittura cerca una scappatoia verso la fantasia, onde cominci il dibattito con lo spettatore».
Michela Alessandrini
mostra visitata 6 maggio
Dall’8 maggio al 30 giugno 2017
Wainer Vaccari, Visioni diverse
Galleria Mazzoli
Via Nazario Sauro, 62 – 41121, Modena
Orari: dal lunedì al sabato 9-13 / 16-19
Info: www.galleriamazzoli.it, info@galleriamazzoli.it

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