Categorie: altrecittà

fino al 30.VII.2012 | John R. Pepper | Todi (PG), Extra Moenia

di - 6 Luglio 2012
Ci sono incontri – apparentemente casuali – che diventano rivelatori. Per John R. Pepper (Roma, 1954) è stato così per Palermo.
Dopo aver vissuto gli ultimi vent’anni in Normandia, con l’occasione di un invito dell’American Academy, si è fermato a Roma per tre mesi – tra il 2009 e il 2010 – ripercorrendo le strade della sua infanzia, quartiere dopo quartiere. «Prendevo la vespa, la parcheggiavo e andavo a piedi per cinque, sei ore, senza chiedermi dove fosse il soggetto», spiega il fotografo. «Uscivo da un periodo in cui avevo avuto molti eventi personali tumultuosi e, dunque, entravo in un mondo molto più solitario. Ed è stata proprio questa necessità solitaria che mi ha portato verso quella gente che ho fotografato».
Viaggiare nel sud, poi, è stata la chiave d’accesso per un incontro ravvicinato con se stesso. John Pepper ha scelto come luogo elettivo il capoluogo siciliano, stabilendosi nell’antico quartiere popolare Capo. Molti scatti di Sans papier, infatti, sono stati realizzati dal balcone di casa, oppure camminando per i vicoli, catturando sguardi, gesti, movimenti. Ovvero il fremito della vita. Così lo descrive Antonia Mulas: «E’ americano nel guardare il popolo italiano, ma italiano nel raccogliere lo spirito vitale e l’umanità della gente». L’approccio è sempre emotivo: «Faccio fiducia al me dentro di me», afferma Pepper. «Il mio più grande sforzo è di svestirmi di tutto quello che ho intorno, mentre lavoro, per lasciare che quella persona esista». La teatralità che coglie il suo sguardo – che si tratti di sacro o profano – è il fil rouge non solo dell’intero suo lavoro, ma anche delle diverse attività in cui è coinvolto. «Che io stia facendo film, teatro o fotografia, il denominatore comune è l’essere umano. La bellezza nella tragedia della vita. L’uomo che cade e si rialza è molto più interessante dell’uomo che va in giro in Porsche».


L’uso del bianco e nero esalta questa nuance drammatica. Un tempo, quando dipingeva, era “tutto a colori”, ma la fotografia non può che essere legata alla tradizione della manualità. «Vengo da una generazione che esce daMagnum, Chim (David Seymour), Cartier-Bresson, Robert Frank che ammiro molto, e anche mio padre, che non era un fotografo al loro livello, ma che mi ha insegnato a fotografare. Una generazione in bianco e nero». E in particolare, riguardo l’incontro con Ugo Mulas, amico di famiglia (i genitori di John sono Beverly Pepper, nota scultrice, e Curtis Bill Pepper, giornalista e scrittore): John era un ragazzino di quattordici anni quando ebbe l’opportunità di lavorare con lui, come apprendista, nel suo studio di piazza Castello. «Mulas, per me, è stato mitico. Se devo fare una distillazione di quello che ho appreso da lui, a parte il suo modo di vedere l’essere umano, ci sono due cose. La prima è la libertà dell’irriverenza: una volta scattata la fotografia, di entrare nel rettangolo dell’immagine e tirare fuori la foto. L’altra è che se vado a spasso a “vedere” le mie foto è grazie a lui. Ugo mi spiegò che andava in giro di notte, a Milano, per fare le sue foto. Poi ci fu la scoperta della magia della camera oscura e di tutti gli artefici artigianali che costruiva lì».
La mostra di Todi è anche un’occasione per vedere per la prima volta (prossima tappa sarà, a settembre, il Museo Manege di San Pietroburgo) le foto che dialogano con le “poesie / titoli-non titoli” di cui è autrice Jorie Graham. «E’ una storia di famiglia» – afferma Pepper – «Jorie, che è stata vincitrice del Premio Pulitzer per la Poesia nel 1996 con “The Dream of the Unified Field: Selected Poems 1974-1994” è anche mia sorella. Siamo una famiglia di artisti. Beverly una volta mi disse “mira le stelle, che se cadi più basso non fa niente”. Ci ha dato la libertà di sognare».
manuela de leonardis
mostra visitata il 17 giugno 2012
dal 17 giugno al 30 luglio 2012
John R. Pepper – Sans papier
Extra Moenia
Piazza Garibaldi 7, Todi (PG)
Orari: merc – dom, 10.30 – 13.00
Info: 0758944867 – extramoeniatodi@tiscali.it




Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

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