A Brescia, la nuova sezione romana del Museo di Santa Giulia apre al contemporaneo

di - 17 Gennaio 2023

Un’archeologia aggiornata, informata e dinamica, super contemporanea. Da domenica, 22 gennaio, il Museo di Santa Giulia, fiore all’occhiello del sistema museale di Brescia, presenta la nuova sezione dell’età romana, caratterizzata da un innovativo percorso espositivo, improntato ai più moderni standard di accessibilità. Promosso da Fondazione Brescia Musei, Comune di Brescia, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, con il supporto di Regione Lombardia, Fondazione CAB e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Lions Brescia Vittoria Alata e la sponsorizzazione tecnica di Agliardi e a2a, Il progetto propone ai visitatori un’immagine vivida della città antica, partendo dagli studi più recenti e dai risultati emersi dalle indagini archeologiche urbane.

Con questo tassello si completa un percorso incentrato sulla restituzione della Brescia romana iniziato nel 2019, con il restauro e il nuovo allestimento, curato dall’architetto Juan Navarro Baldeweg, dell’iconica Vittoria Alata (reinterpretata anche da Emilio Isgrò), installata al Capitolium, il luogo in cui fu rinvenuta, insieme ad altri reperti di epoca romana, nel 1826. Nella nuova sezione, infatti, sono stati musealizzati anche i manufatti ritrovati in quell’area, chiudendo così il cerchio. Così, il 2023, anno di Capitale italiana della cultura di Brescia – insieme a Bergamo – si apre con uno sguardo moderno al passato.

Il periodo tardoantico

Un approfondimento significativo è dedicato al periodo tardoantico (IV-V secolo d. C.), quando vennero abbandonati i luoghi di culto pagano a favore di quelli di culto cristiano. A Brescia, in particolare, nell’area del Capitolium, sono stati ritrovati due depositi di oggetti e di opere legati alla vita del tempio che hanno restituito reperti e informazioni di enorme valore e interesse. Nel primo, scoperto nel 1826, oltre alla Vittoria Alata, venne rinvenuta una serie di teste in bronzo che è presentata con un nuovo layout che ne valorizza la fattura e le preziose decorazioni. Particolarmente suggestivo è il ritratto di una figura femminile caratterizzata da un’acconciatura a toupet frontale formato da riccioli a chiocciola con foro centrale, tipica delle donne della dinastia dei Flavi.

Nuova Sezione Romana, Museo Santa Giulia. Catena, oro e madreperla, I-II secolo d.C., dalla stipe del Capitolium, Archivio Fotografico Musei Brescia, Fotostudio Rapuzzi

L’altro deposito, pressoché inedito e mai mostrato nella sua interezza, valorizzato dal nuovo allestimento, include una considerevole quantità di oggetti votivi offerti nelle aule del tempio dai fedeli, tra cui gioielli, vetri incisi, come una bottiglia con la riproduzione di vedute di città dell’area flegrea, lucerne semplici e figurate, anfore, grandi piatti per le offerte, ceramiche decorate a stampo.

Nuova Sezione Romana, Museo Santa Giulia. Ritratto di donna della famiglia dei Flavi, bronzo, fine I secolo d.C., area del Capitolium, scavi 1826, Archivio Fotografico Musei Brescia, Fotostudio Rapuzzi

Le installazioni contemporanee di NONE Collective

Nel nuovo allestimento museale sono presenti anche tre installazioni multimediali, ideate e realizzate da NONE Collective. Collettivo di ricerca artistica e interdisciplinare fondato 2014 da Gregorio Comandini, Saverio Villirillo e Mauro Pace, la sua ricerca è incentrata, in particolare, sulle relazioni tra uomo e macchina, attraverso la progettazione di esperienze immersive che espandono i confini della percezione attraverso l’uso della tecnologia. I loro lavori sono esposti in musei, gallerie e festival internazionali, dalla Somerset House di Londra al Fukuoka Science Museum, in Giappone, dal Palazzo delle Esposizioni di Roma alla Design Week di Milano.

Il percorso esperienziale pensato per il nuovo allestimento della sezione romana del Museo di Santa Giulia, combina audio, video e luci, sincronizzati attraverso dispositivi tecnologici e scenografie, per far vivere al visitatore tutte le suggestioni dell’antico, attraverso supporti contemporanei.

Nella prima sala, “Forme e luoghi della memoria”, mediante grafiche e immagini storiche, volti e voci di eruditi, cittadini illuminati e luoghi particolarmente significativi, viene evocato il percorso di tutela e valorizzazione dell’eredità antica della città a opera della comunità bresciana.  L’installazione multimediale “La Vittoria Alata. Viaggio di un mito” racconta la storia di questa statua, illustrando aspetti relativi alle sue origini, all’iconografia, agli attributi, alla scoperta durante gli scavi nell’area del Capitolium del 1826 fino ad arrivare agli ultimi dati scientifici acquisiti durante l’intervento di restauro.

Il percorso si conclude con “Architettura, Uomo e Natura”, un’installazione che evoca i luoghi e le architetture in cui va in scena la vita dell’uomo: la strada, le mura, la piazza, i porticati, le colonne, le abitazioni, gli edifici. Gli spazi, assi, geometrie e forme si affiancano allo scorrere del tempo, alla ciclicità della natura e hanno come filo conduttore la presenza dell’uomo. In questa sala sono presenti tre sculture frammentarie di età romana che, con la tecnica del videomapping e l’illuminazione dinamica, diventano parte della narrazione.

NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore
NONE collective, BRIXIA, Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collectivemore

La nuova bigliettazione

Le novità riguardano anche le modalità di accesso ai siti del Museo di Santa Giulia e di Brixia. Parco archeologico di Brescia romana (un tema particolarmente caldo, questo). Già operativo in via sperimentale in occasione delle esposizioni di Francesco Vezzoli, “Palcoscenici archeologici” e di Emilio Isgrò, che prevedevano opere in entrambe le sedi museali, dal 24 gennaio entrerà quindi in vigore il nuovo “biglietto Unesco” (attualmente il prezzo intero per accedere alle collezioni di entrambe le sedi è di 15 euro) portando così a compimento la creazione dell’intera area archeologico monumentale, all’interno di un unico museo, preludio di quanto avverrà ulteriormente nel mese di marzo con il completamento del progetto infrastrutturale del “Corridoio Unesco”. Contestualmente, tutti i cittadini bresciani, residenti in città, potranno accedere gratuitamente alle collezioni della città, senza limiti di orario o di giornate.

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