Passaggio di Commodo, veduta generale, Parco archeologico del Colosseo, 2025, Ph. Simona Murrone
Il Parco archeologico del Colosseo, sotto la direzione di Alfonsina Russo, ha aperto al pubblico il cosiddetto Passaggio di Commodo, l’antico corridoio sotterraneo che permetteva agli imperatori di raggiungere il loro palco d’onore, il pulvinar, senza essere visti dalla folla. Un accesso carico di leggende che oggi torna fruibile grazie a un restauro durato un anno, da ottobre 2024 a settembre 2025, sotto la direzione della dottoressa Federica Rinaldi, Responsabile unico del progetto, e dell’architetta Barbara Nazzaro, Direttrice dei lavori.
Scavato tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., il Passaggio di Commodo collega la parte meridionale del Colosseo, dove si trovava il palco imperiale, con l’esterno del monumento. Non era previsto nel progetto originario dell’Anfiteatro Flavio ma venne realizzato successivamente, incidendo nelle sue stesse fondamenta: un gesto architettonico ardito e che possiamo interpretare come simbolo della distanza ma anche del controllo che il potere imperiale esercitava sulla folla.
Oggi, questo corridoio voltato e parzialmente illuminato, in origine riservato alle alte gerarchie, viene aperto al pubblico per la prima volta, rivelando la sua funzione e mostrando anche il suo apparato decorativo.
Il restauro ha restituito piena leggibilità alle superfici antiche, riportando alla luce un patrimonio decorativo di grande importanza: pareti un tempo rivestite di marmo, di cui restano le tracce delle grappe metalliche, successivamente sostituite da intonaci dipinti con paesaggi, stucchi mitologici sulla volta che raccontano le nozze di Dioniso e Arianna. E poi, scene di spettacoli gladiatori sulle nicchie d’ingresso, con cacce al cinghiale, acrobati e combattimenti contro orsi. Un racconto visivo nel quale la dimensione sacra del mito e quella popolare dell’arena si incontrano, riflettendo la doppia natura del Colosseo: tempio del potere e teatro della vita.
Grazie ai fondi del programma europeo Next Generation EU nell’ambito di Cultura 4.0 – Patrimonio culturale per la prossima generazione, sono stati introdotti dispositivi innovativi che rendono l’esperienza di fruizione accessibile a tutti. Sono stati integrati infatti una scala retrattile che si trasforma in piattaforma elevatrice, una mappa per esplorare gli apparati decorativi attraverso il tatto e un video ricostruttivo digitale che restituisce la policromia delle scene antiche. Inoltre i nuovi elementi architettonici dell’allestimento sono stati pensati per essere leggeri e reversibili.
Il progetto prevede inoltre un secondo cantiere che, nei prossimi mesi, estenderà il restauro al tratto esterno della galleria, visibile al pubblico attraverso una vetrata che permetterà di seguire in diretta le attività di conservazione.
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