Categorie: Archeologia

In Spagna torna alla luce un grande complesso megalitico

di - 28 Agosto 2022

In Spagna, un team di archeologi ha scoperto un vasto complesso di pietre megalitiche, che potrebbe essere tra i più grandi del suo genere mai ritrovati in Europa. La scoperta è stata effettuata nella località di La Torre – La Janera, a Bajo Guadiana, nella provincia di Huelva, nella parte sud-orientale del Paese confinante con il Portogallo. Si tratta di più di 500 pietre di tipologia e funzione diversa, come dolmen e strutture funerarie, alcune anche in posizione eretta, di altezza variabile da 1 metro a 3 metri.

«Questa è la più grande e diversificata collezione di pietre erette raggruppate nella penisola iberica», ha detto all’Associated Press José Antonio Linares, ricercatore dell’Università di Huelva e uno dei tre co-direttori del progetto. Linares ha spiegato che le pietre più antiche di La Torre – La Janera probabilmente sono state erette tra la fine del VI e il V secolo a.C. I risultati della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista di archeologia spagnola Trabajos de Prehistoria.

Di particolare interesse per gli studiosi, il fatto che forme megalitiche così diverse siano state trovate così vicine tra loro e in buono stato di conservazione. La maggior parte dei megaliti scoperti a La Torre – La Janera erano raggruppati in 26 allineamenti e sul sito sono stati ritrovati anche due cromlech, termine che indica la disposizione dei megaliti a cerchio, come quello di Stonehenge o, in Italia, quello del Piccolo San Bernardo, in Valle d’Aosta, formato da 46 pietre. Entrambi i raggruppamenti spagnoli si trovavano sulle cime delle colline, con una visuale chiara dell’alba a est, hanno spiegato i ricercatori. «Trovare cromlech e dolmen (cioè un tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola, ndr) in un sito non è molto comune», ha affermato Primitiva Bueno, professoressa di preistoria all’Università di Alcalá e condirettrice del progetto, ponendo l’accento anche sull’eccellente conservazione del sito.

Il terreno, che si estende su circa 6 chilometri quadrati, era stato destinato a ospitare una piantagione di avocado. Ma prima di concedere il permesso di realizzare le coltivazioni, le autorità regionali hanno voluto organizzato un’indagine geologica del sito. A seguito delle ricerche, è emerso il raggruppamento. Molte delle pietre sono profondamente radicate nella terra e devono ancora essere scavate. I lavori di scavo dovrebbe durare fino al 2026 e, secondo Bueno, «Tra la fine della campagna di quest’anno e l’inizio di quella del prossimo, una parte del sito potrà essere visitata».

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderà in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30