Categorie: Archeologia

La prima prova dei combattimenti tra gladiatori e leoni è stata trovata in Inghilterra

di - 30 Aprile 2025

La rappresentazione del gladiatore che affronta belve feroci nell’arena è tra le più iconiche dell’immaginario sull’antica Roma: una scena scolpita nella pietra, immortalata nei mosaici e ripresa anche da film famosissimi anche se non sempre storicamente accurati. Ma se la letteratura e l’arte abbondano di testimonianze sui venationes, i combattimenti tra uomini e animali, l’archeologia non aveva mai trovato una prova fisica che confermasse la veridicità di questi duelli all’ultimo sangue, almeno fino a oggi. A colmare questa lacuna arriva ora una scoperta sorprendente dal nord dell’Inghilterra, dove il corpo martoriato di un gladiatore, probabilmente sbranato da un leone, apre anche una nuova luce alla diffusione dei giochi gladiatori ben oltre i confini dell’Urbe.

Il ritrovamento in realtà risale al 2004, quando, durante dei lavori domestici in una casa privata, fu ritrovato un intero cimitero romano nei pressi di Driffield Terrace, nella città di York, l’antica Eboracum. 80 scheletri, per lo più maschili, robusti, segnati da ferite guarite e traumi cranici tipici di scontri violenti. Inizialmente si pensò a soldati o schiavi ma l’analisi dettagliata rivelò sorprendenti affinità con una celebre necropoli gladiatoria scoperta a Efeso, in Turchia.

Lesione sull’ileo destro di 6DT19

L’attenzione degli studiosi si è concentrata in particolare su un individuo, identificato come 6DT19. Sulle ossa del bacino presentava delle perforazioni anomale, simili a morsi. A condurre l’indagine è stato il team di Tim Thompson, antropologo forense alla Maynooth University in Irlanda, che ha utilizzato una metodologia inedita: ha confrontato le tracce ossee con modelli 3D di morsi di animali carnivori realizzati grazie alla collaborazione con alcuni zoo britannici.

Lesione sulla spina iliaca sinistra di 6DT19

Il responso non ha lasciato dubbi: a colpire l’uomo fu un leone. Nessuna delle lesioni risultava cicatrizzata, segno che l’attacco fu fatale. E così, in 6DT19 prende forma la figura del Bestiarius, il gladiatore destinato a combattere contro fiere esotiche. Un uomo tra i 26 e i 35 anni, probabilmente uno schiavo, che aveva conosciuto la fame da bambino, trasportato pesi enormi, sopportato dolori alla schiena e, infine, trovato la morte nell’arena.

Ma le implicazioni della scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica PLOS One, vanno ben oltre la pur drammatica storia individuale. «Abbiamo sempre immaginato questi spettacoli nei fasti del Colosseo”, spiega Malin Holst, osteoarcheologa dell’Università di York. «Ma ora sappiamo che i giochi gladiatori con le belve si svolgevano anche nelle province, nelle periferie dell’Impero. Non abbiamo ancora trovato l’anfiteatro di Eboracum, ma la sua esistenza diventa ogni giorno più plausibile».

La presenza di un leone nella Britannia del III secolo d.C. racconta anche un’altra vicenda: quella dell’incredibile logistica dell’Impero romano, capace di trasportare animali esotici per migliaia di chilometri al solo scopo di intrattenere le masse e ribadire, con violenza rituale, la superiorità di Roma sul mondo naturale e umano.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni piĂą belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta piĂą

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la piĂą grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10