Digitalizzare il patrimonio: il nuovo progetto del Museo Archeologico di Napoli

di - 14 Settembre 2022

Che nei depositi dei musei italiani sia “nascosto” un patrimonio di grande valore storico e artistico, è ormai cosa nota. Come renderlo pubblicamente fruibile è una questione che quelle stesse istituzioni si trovano ad affrontare. Tanti sono i fattori da prendere in considerazione, dall’obsolescenza di molte strutture, alcune delle quali, tuttavia, di grande pregio architettonico, alla carenza di personale, che di fatto rende farraginosa la movimentazione dei pezzi. Per il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli una strada da percorrere è quella che porta al MetaMuseo, passando per il Metaverso.

Saranno 400 i reperti che, oggi conservati nei depositi del museo, domani potranno essere osservati e studiati in un ambiente smart e 3D. Ai nastri di partenza il progetto che, nel prossimo quinquennio, porterà alla digitalizzazione delle opere, in collaborazione con la Luddy School of Informatics dell’Università dell’Indiana. «Il Metamuseo è un nuovo livello da raggiungere nella valorizzazione dei depositi per associare di nuovo i contesti, seppur in forma digitale», ha commentato Paolo Giulierini, direttore del MANN. «Lo facciamo con una nuova prestigiosa collaborazione internazionale, nello spirito di una ricerca condivisa con il mondo».

Lo scopo è rendere immediatamente fruibili, tanto agli studiosi quanto al pubblico, quei manufatti lontani dalle luci delle sale espositive. «Collegare il nostro Virtual World Heritage Laboratory con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli mette in mostra i nostri punti di forza innovativi e ci mantiene in prima linea nelle opportunità educative e di ricerca internazionali», ha sottolineato Joanna Mirecki Mullinchick, Dean della Luddy School of Informatics​.

Il progetto sarà scandito da più fasi e coinvolgerà diverse figure. Cristiana Barandoni, Principal Investigator per il MANN e ideatrice del MetaMuseo, in collaborazione con Floriana Miele, Funzionaria archeologa e responsabile dell’Ufficio catalogo del MANN, selezionerà nei depositi i quattrocento reperti da digitalizzare, differenti per tipologia di materiali e contesti. A seguire, il complesso iter della riproduzione in 3D, coordinata dai professori Bernard Frischer e Gabriele Guidi, entrambi Co-direttori del Virtual World Heritage Laboratory.

Non solo esposizione, quindi, ma anche conservazione, altra funzione fondamentale del museo che, a volte, rischia di passare in secondo piano rispetto alla parolina magica della valorizzazione. «Realizziamo un modello metrico, con veri e propri simulacri digitali dell’originale. Ne scaturisce un oggetto che non solo può essere destinato al pubblico di non addetti ai lavori, ma soprattutto agli studiosi anche per valutare ipotesi di restauro. Il tutto nasce da un lavoro non invasivo, che non contempla il contatto fisico con gli oggetti», ha chiarito Gabriele Guidi.

«Il MetaMuseo è un progetto che vuole tutelare e proteggere il patrimonio sommerso del Museo composto da reperti invisibili, ovvero non esposti per motivi di spazio, studio, conservazione», ha concluso Barandoni. «Sono forse opere meno note, ma altrettanto importanti per la ricerca: queste testimonianze, per sopravvivere, hanno bisogno di essere protette. E conosciute».

Articoli recenti

  • Fotografia

Yorgos Lanthimos cerca la libertĂ  nelle fotografie: la mostra ad Atene

L’acclamato regista greco Yorgos Lanthimos presenterĂ , negli spazi di Onassis Stegi, ad Atene, una mostra dedicata alla sua ricerca fotografica,…

21 Gennaio 2026 13:56
  • Arte contemporanea

Padiglione Sudafrica, il ritiro dalla Biennale di Venezia finisce sotto indagine

Dopo il ritiro del Padiglione sudafricano, è stata aperta un’indagine interna ufficiale sull'operato del ministro della cultura, che mette in…

21 Gennaio 2026 12:38
  • Archeologia

A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio, una scoperta storica per l’archeologia

Durante gli scavi in piazza Andrea Costa, a Fano, è stata identificata la Basilica descritta da Vitruvio nel trattato De…

21 Gennaio 2026 11:18
  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci cittĂ  finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci cittĂ  finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilitĂ  e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02