Categorie: Architettura

architettura_mostre | Antoni Gaudí | Cagliari, Castello

di - 2 Febbraio 2011
Riflettori
puntati sulla Sagrada Familia,
capolavoro di Antoni Gaudí (Reus,
1852 – Barcellona, 1926), in un momento decisivo a seguito della consacrazione
avvenuta lo scorso 7 novembre per mano di Papa Benedetto XVI.

Già
all’ingresso della passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy, la
riproduzione in scala 1:1 di una colonna incuriosisce i passanti invitandoli a
entrare. L’esposizione si sviluppa attraverso le tre navate del suggestivo
spazio della Galleria Umberto I, recentemente restaurato. Nella navata sinistra,
una serie di pannelli in quattro lingue (italiano, sardo, catalano, inglese)
mostra la sperimentazione delle prime opere di Gaudí, in cui piante e alberi
costituiscono impulso per soluzioni estetiche e tecniche. Una ricerca fondata
sul legame profondo con l’ambiente se, come dichiarò lo stesso architetto, “tutto viene raccolto nel grande libro della
natura
”.

La
navata centrale è lo spazio più complesso sotto il profilo allestitivo.
Lateralmente si alternano modelli mobili e plastici di dettagli architettonici,
accompagnati da schermi che mostrano video esplicativi sulle complesse
soluzioni adottate dall’architetto catalano. Si tratta di elaborati espedienti
che spiegano puntualmente dettagli tecnici molto complessi.

Modelli
di studio tridimensionali occupano l’intero percorso centrale, a partire da un
plastico stereofunicolare che spiega il sistema degli archi catenari,
ricorrente nelle opere di Gaudí. Il percorso procede
con la riproduzione a grandezza naturale di alcuni dettagli architettonici,
come la porzione di conoidi delle scuole provvisorie della Sagrada Familia e le
volte convesse della chiesa della Colonia
Güell
in Santa Coloma de Cervelló.

La riproduzione delle volte della navata laterale della Sagrada
Familia, sempre in scala 1:1, risulta particolarmente affascinante: raggi
colorati vengono proiettati sulla superficie, ricordando così la luce naturale
che penetra nella basilica attraverso vetrate policrome. Grazie a questo
squisito dettaglio tecnico, lo spettatore sarà direttamente trasportato negli
ambienti del tempio catalano. L’esposizione culmina con l’immagine del Portale
della Gloria che introduce il fedele nello spazio riservato della cappella in
una perfetta sintesi di misticismo e architettura.


Il progetto è curato da Angelo
Ziranu
, architetto di Orani che da tre anni è parte attiva del cantiere
della Sagrada Familia di Barcellona, i cui lavori verranno conclusi tra circa
vent’anni. Si tratta di un percorso politico e culturale importante che lega
Sardegna e Catalogna, rafforzando le analogie tra i due popoli. Un’iniziativa
importante che regala a Cagliari un respiro di internazionalità, permettendo al
pubblico di assaporare un frammento di quest’affascinante architettura sospesa
fra terra e cielo.

articoli correlati

L’architetto
spagnolo in Exibart.studi

Gaudì
a Genova

Poliedrico
Gaudì a Roma

elisabetta masala

mostra
visitata il 20 dicembre 2010


dal 20
dicembre 2010 al 19 febbraio 2011

Antoni Gaudí – La Sagrada Familia. Parabola e iperbole
dell’architettura.

a cura di Angelo Ziranu

Galleria Umberto I

Bastione Saint Remy – 09124 Cagliari

Orario:
tutti i giorni ore 9.30-21

Ingresso libero

Info: chiarabalasini@hotmail.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30