TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’Intelligenza del mare, a cura di Guendalina Salimei, Padiglione Italia alla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia
La DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha pubblicato il bando internazionale per la selezione del curatore del Padiglione Italia alla 20ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, affidata alla direzione di Wang Shu e Lu Wenyu. L’obiettivo è individuare una proposta curatoriale che restituisca «Una visione particolarmente innovativa e non convenzionale del panorama dell’architettura italiana contemporanea». L’avviso sottolinea inoltre l’interesse per pratiche che dialoghino in modo originale con gli spazi delle Tese delle Vergini, privilegiando approcci transdisciplinari e transmediali. Particolare attenzione è richiesta anche all’impatto ambientale e alla sostenibilità dei materiali di allestimento, inclusi i processi di smaltimento.
Possono partecipare curatori italiani operanti in Italia o all’estero e curatori non italiani attivi in Italia o prevalentemente impegnati sul panorama italiano, purché non abbiano mai ricoperto l’incarico di curatore del Padiglione Italia. La selezione della terna finale da sottoporre al Ministro sarà affidata a una Commissione composta dal Commissario del Padiglione e Direttore Generale Creatività Contemporanea, che la presiede, dal Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee e da tre personalità di alto profilo del settore.
La procedura si articola in due fasi. Nella prima, i candidati in possesso dei requisiti richiesti dovranno presentare domanda allegando curriculum vitae, una lettera motivazionale – con una prima idea di Padiglione Italia in massimo 2.500 battute – e una proposta progettuale sintetica di massimo 6mila battute. La Commissione individuerà dieci candidati, invitati a sviluppare entro 45 giorni un dossier progettuale dettagliato.
La seconda fase prevede l’invio dei dossier completi, comprensivi di progetto espositivo, quadro economico e cronoprogramma. Le proposte saranno valutate anche in termini di credibilità, concretezza e fattibilità. Al termine, la Commissione selezionerà una terna che sarà sottoposta al Ministro, il quale, sentito il Commissario, conferirà l’incarico per la curatela del Padiglione Italia 2027.
«Con questo nuovo avviso pubblico per la selezione del curatore del Padiglione Italia alla Architettura 2027, il Ministero della Cultura intende individuare una proposta capace di restituire il ruolo dell’architettura come responsabilità pubblica e come leva concreta di trasformazione dei territori», ha dichiarato il Direttore Generale Creatività Contemporanea, Angelo Piero Cappello. «Il Padiglione Italia dovrà essere uno spazio di visione e di progetto, in grado di interpretare le sfide ambientali, sociali ed economiche che attraversano il nostro tempo, valorizzando le energie più innovative della ricerca architettonica italiana e rafforzando la presenza dell’Italia nel dibattito internazionale. Un Padiglione autorevole, aperto e capace di incidere, che interpreti l’architettura come infrastruttura culturale e come strumento attivo di futuro».
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente tramite il Portale Bandi della DGCC entro e non oltre le ore 12 del 2 aprile 2026. Per informazioni e chiarimenti è attivo l’indirizzo padiglioneitalia@cultura.gov.it.
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