Depot Boijmans: a Rotterdam il primo deposito d’arte accessibile al mondo

di - 4 Maggio 2020

Sono i luoghi nei quali si crea il museo, spazi affascinanti e misteriosi, attraversati dal lavorio costante di professionisti di vari settori, dalla storia dell’arte al restauro, dove le opere sembrano vivere un’altra esistenza, diversa rispetto a quella dell’esposizione. E però di solito sono inaccessibili al pubblico. Ma il Depot Boijmans Van Beuningen sarà il primo deposito museale a diventare un luogo aperto alla fruizione e già immaginiamo che l’apertura, prevista per settembre 2021, sarà uno degli eventi più interessanti in un calendario dell’arte che, speriamo, sarà rivitalizzato dalla fine dell’emergenza Covid-19.

Un progetto avveniristico e sostenibile, firmato MVRDV

Situato nel Museumpark di Rotterdam, accanto al già esistente Museum Boijmans Van Beuningen – che dal 2019 è interessato da lavori di ristrutturazione e ammodernamento –, il nuovo Depot sarà un edificio alto 39,5 metri e con una superficie totale di 15.541 metri quadrati. La struttura, che con ogni probabilità diventerà una delle icone della bella città portuale dei Paesi Bassi, è stata progettata dallo studio di architettura MVRDV, guidato da Winy Maas e con all’attivo, dal 1992, edifici come il flagship store Bulgari di Kuala Lumpur, la Tianjin Binhai Library, lo Stedelijk Museum di Schiedam, il Ragnarok Museum di Roskilde, in Danimarca e il Centro Culturale di Nanjing.

Il nuovo Depot Boijmans Van Beuningen sarà interamente rivestito da pannelli specchianti, verrà alimentato da energia solare e metterà a disposizione dei visitatori anche un cinema e un ampio roof garden, con settantacinque alberi adatti all’alta quota e in grado di resistere al vento e alle condizioni atmosferiche, e l’immancabile ristorante panoramico. Il progetto è un esempio di sostenibilità. Grazie a tecnologie e materiali innovativi e sostenibili, all’efficienza energetica che sfrutta l’accumulo di calore e freddo, all’accumulo di acque grigie e agli alberi sul tetto, l’edificio, neutro dal punto di vista delle emissioni di CO2, è conforme ai criteri per la valutazione BREEAM di eccellenza. Ma la zona più importante sarà il cuore, che conterrà circa 150mila opere della collezione del Museum Boijmans, messa insieme in 170 anni di storia, da Bosch e Rembrandt, a Van Gogh e Dalí, fino al design olandese.

Depot Boijmans: un luogo aperto ai visitatori. E ai collezionisti

«Il Deposito diventerà un’icona mondiale per le arti a Rotterdam. Metterà in evidenza il ruolo del museo come luogo “che fa”, oltre a essere un luogo “che ha”. I visitatori potranno acquisire nuove conoscenze sulla nostra cultura e il nostro patrimonio comune (e su come questo viene curato e mantenuto) attraverso un’esperienza artistica non mediata: per la prima volta – qui a Rotterdam – tutta la nostra collezione sarà visibile a tutti», ha dichiarato Sjarel Ex, direttore del Museum Boijmans Van Beuningen.

I visitatori diventeranno così testimoni non solo della cura dedicata a ogni opera d’arte ma anche del ruolo attivo che un museo svolge all’interno della società, attraverso il lavoro quotidiano e, spesso, silenzioso, di tante professionalità diverse e altamente specializzate.

Inoltre, una parte dell’edificio, circa 1900 metri quadrati, potrà essere affittata come deposito da collezionisti privati, collezioni aziendali o altri musei. A coloro che affittano all’interno del deposito saranno offerti gli stessi servizi e lo stesso livello di professionalità che il museo mette a disposizione la propria collezione.

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51