Categorie: Architettura

fino al 1.XII.2002 | Steven Holl architetto | Vicenza, Basilica Palladiana

di - 28 Ottobre 2002

La star incondizionata della mostra è una casina solitaria, accucciata dentro all’edificio simbolo della vicentinità, sotto la volta a carena di nave: non relitto archeoindustriale da cantiere né astronave del futuro finita nella pancia di una improbabile balena architettonica, ma costruzione curiosa e bellissima a metà tra il capanno per gli attrezzi di un eccentrico giardiniere e il gioco a scala gigante di un Lego spaziale. La Turbulence House di Steven Holl, in scala 1:1 con l’originale, c’è davvero dentro alla Basilica Palladiana che ospita l’esposizione riassuntiva del percorso professionale e creativo di questo discusso e famoso architetto newyorkese e può essere percorsa e ‘abitata’ dai visitatori che l’attraversano nel silenzio metafisico e umido del luogo. Così come la dovrebbe trapassare il vento impetuoso nel posto per cui è nata, ad Abique nel deserto del New Messico. Progettata per l’artista statunitense Richard Tuttle , si sviluppa attorno a un vuoto e consiste in un involucro teso da un’intelaiatura in alluminio di componenti prefabbricati con procedimento digitale poi assemblati nel sito definitivo. Concepita come un’unità autonoma, è autosufficiente dal punto di vista elettrico grazie a un impianto ad energia solare e possiede un sistema di aperture per consentire la ventilazione naturale e una cisterna per l’acqua piovana ma, al temine della manifestazione, questa ‘casa dei venti’ rimarrà in esilio qui in Italia, trasferita a Schio, in provincia di Vicenza, nel parco della fabbrica Della Rovere recentemente costruita dall’architetto vicentino Flavio Albanese e ne verrà creata una seconda versione per gli intenti originari.
Nel restante spazio della Basilica sono esposti i progetti di una ventina delle opere più significative di Steven Holl: modelli, plastici, disegni, fotografie e acquerelli posti su supporti a griglia da lui ideati, delineano il percorso creativo che lo ha visto imporsi come uno dei protagonisti della ricerca architettonica internazionale con numerose realizzazioni negli Stati Uniti, in Europa e Giappone. Nato nel 1947, dopo gli studi a Washington, Italia e Londra, Holl ha modulato le sue ricerche sullo studio della tipologia della tradizione residenziale americana, passando poi a progetti di scala urbana con edifici pubblici come il Museo d’arte moderna di Helsinki (1996) o la cappella di Sant’Ignazio a Seattle (1998), realizzando case popolari in Giappone e progetti di concorso sul tema del museo, mentre vanno completandosi il suo strabiliante dormitorio-alveare caratterizzato da un involucro di quadrati svuotati per gli studenti del MIT di Cambridge Massachusset e una casa nelle isole Hawai posta sulla sommità di una montagna. L’esposizione, come afferma lo stesso l’architetto, è un tentativo di analisi dei fenomeni di dispersione ed entropia del paesaggio “attraverso la contrapposizione tra una serie di progetti urbani e una casa rurale nel deserto”, perché sia posta una sfida alla città e al suo sviluppo incontrollato proponendo nuove concezioni per i centri periferici ad alta densità abitativa, così che la nuova architettura “affronti le soluzioni urgenti provocando una risposta poetica ”.

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stefania portinari


Fino al 01.XII.02
Steven Holl architetto
Vicenza, Basilica Palladiana – Piazza dei Signori
Orari: 10_19 (chiuso il lunedì)
Biglietti: Intero € 6 – ridotto € 4 – Info tel. 0444.322196
Organizzazione a cura di Abacoarchitettura (sito web www.abacoarchitettura.org )
Visite guidate su prenotazione tel. 04443222196 (scuole € 35, gruppi € 50)
Informazioni turistiche tel. 0444.320854
Catalogo Steven Holl architetto pubblicato da Kenneth Frampton, edito da Electa


[exibart]

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