Lui è Jean Nouvel, il geniale autore dell’Institut du Monde Arabe a Parigi e del Centro congressi di Tours, per capirsi; il sito è l’ex-area Fiat di Viale Belfiore, alle spalle della stazione Santa Maria Novella, una zona stretta tra la cintura dei viali di circonvallazione e il primo circuito di periferia, tra edilizia residenziale anni quaranta e architetture industriali dismesse; il progetto che, pare, vedrà la luce è un hotel con la solita corona di annessi: centro congressi, ristoranti, parcheggi e galleria commerciale.
Questo era il tema del concorso di progettazione, indetto dalla Baldassini & Tognozzi, ditta proprietaria dell’area, che ha visto la partecipazione di quattro nomi d’éclat dell’architettura internazionale: il vincitore Jean Nouvel e ancora Arata Isozaki, Richard Rogers e Massimiliano Fuksas; altri tre concorrenti erano gruppi di giovani under 40 proposti dall’Ordine degli Architetti. I progetti sono stati valutati e selezionati da una giuria composta da Andrea Branzi, Sergio Risaliti, Vincenzo Di Nardo Piero Paoli e Riccardo Bartoloni.
Le soluzioni elaborate dai sette partecipanti sono al centro di una mostra allestita presso l’Istituto degli Innocenti, un’esposizione di plastici, tavole e proiezioni che illustra tutte le fasi del concorso e i differenti esiti raggiunti.
Si tratta del primo nucleo dell’Urban Center, ospitato solo temporaneamente in questi spazi, che raccoglierà i progetti, le proposte di trasformazione della città, i piani di espansione. Come succede a Berlino e nelle grandi capitali. La sede definitiva, la centrale dell’ex-area Fiat di Novoli, dovrà essere un’arena pubblica dove, nelle intenzioni dell’assessore, i cittadini potranno confrontarsi con le mutazioni della propria città e aprire un confronto con le stesse.
Jean Nouvel ha ben individuato i pregi del sito così
L’enclose cita volontariamente i giardini della città rinascimentale, isole di verzura chiuse al resto della città da alte e insormontabili mura. Ed è proprio qui che individuiamo il limite del progetto di Nouvel: la scelta di risolvere i problemi dell’area semplicemente nascondendoli alla vista, rimandando, ancora una volta, la soluzione degli assetti delle periferie ad un’epoca più generosa.
articoli correlati
Firenze, Jean Nouvel vince il Concorso per il recupero dell’area Fiat in Viale Belfiore
Jean Nouvel alla Triennale
NEXT 8. Mostra Internazionale di Architettura
il Centro Congressi “Vinci”
pietro gaglianò
mostra vista il 25.X.2002
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…
Il direttore del Museo del Prado Miguel Falomir sceglie un modello alternativo ai grandi numeri: meglio 3,5 milioni di visitatori…
A margine della mostra alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, abbiamo raggiunto Paolo Canevari per farci raccontare la sua…
Al Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, va in scena “Movimento / Immagine”, performance live di…
Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…