Il Cerchio Rosso di Stefano Boeri sotto il Ponte Morandi di Genova

di - 15 Ottobre 2019

Sarà Stefano Boeri a realizzare “Il Parco del Ponte”, il progetto per la riqualificazione della zona del Ponte Morandi di Genova. Più di un anno fa, il tragico incidente. I lavori per la ricostruzione del nuovo ponte sono già stati avviati. Com’è noto, il progetto è stato donato dall’archistar Renzo Piano. Si aspettava però il responso del concorso del Comune di Genova per sapere chi si sarebbe occupato dell’area sottostante.

(Courtesy: Stefano Boeri Architetti)

A vincere è stato lo studio di architettura di Boeri. Collaborano con il suo team gli studi Metrogramma e Inside Outside. Il progetto risulta vincente per la volontà di ribaltare l’immagine negativa del luogo della tragedia. “Rinascita dal punto di vista architettonico e urbano, ma soprattutto rinascita sociale”, ha sottolineato Andrea Boschetti di Metrogramma. La zona diventerà così uno spazio innovativo e sostenibile. Un ambiente in cui convive la storia e l’avanguardia. Un memoriale di un evento luttuoso, ma anche un luogo abitabile per la cittadinanza.

Masterplan: il Cerchio Rosso dall’alto (Courtesy: Stefano Boeri Architetti)

Spicca il cerchio rosso in acciaio, che abbraccia lo spazio sotto il ponte. L’anello connette concettualmente e fisicamente tutto lo spazio. Un lungo sistema ciclo-pedonale lo renderà percorribile. Boeri lo descrive così: “Un Cerchio di acciaio, Rosso. Un anello che abbraccia un territorio di ferro, acqua, cemento e asfalto. Il Cerchio Rosso di acciaio, memoria di una potente tradizione di altoforni, gru, carroponti, corre attorno ai luoghi più vicini alla tragedia. Li abbraccia senza separarli dal loro contesto, ma anzi legandoli tra loro”. Da sempre il quartiere connette industria, infrastrutture e abitazioni. Il cerchio incarna questa metafora.

Particolare attenzione alla sostenibilità ambientale del progetto. Il Cerchio Rosso fungerà da distributore di energia rinnovabile. All’interno della Torre del Vento sono state infatti disposte delle turbine eoliche. La Torre, alta più di 120 metri, fornirà energia a tutto il quartiere, unita a pannelli solari e fotovoltaici. “Sarà la prima area “carbon free” d’Europa”, dice il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione Marco Bucci.

Courtesy: Stefano Boeri Architetti

Tutt’intorno, un vasto parco disegnato da Peta Blaisse di Inside Outside. 23 ettari progettati per essere resistenti alle inondazioni del fiume. Non solo. Il parco sarà completamente percorribile dai residenti, che lì potranno incontrarsi e passare il proprio tempo libero.

All’interno del parco sarà collocata l’installazione di Luca Vitone, genovese di nascita. L’opera è dedicata alle 43 vittime del tragico incidente. “Genova nel bosco” consiste in 43 alberi, di 43 specie diverse della flora mediterranea. Ogni albero sarà dedicato a personaggi celebri, nati o cresciuti a Genova. Il nome degli autori sarà celato da anagrammi. Il visitatore dovrà prestarsi al gioco enigmistico per scoprire le dediche. In cantiere anche un’app con schede che sveleranno informazioni sia sui personaggi misteriosi che sulle piante attribuite.

I lavori dovrebbero partire nella prima metà del 2020. Bisogna reperire i 180 milioni necessari alla realizzazione. Alcuni sponsor si sono già attivati per i finanziamenti. Il progetto sarà realizzato grazie alla partecipazione di amministrazione, abitanti e stakeholders locali.

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