Si possono descrivere come raffinati incontri digitali tra natura e architettura gli ambienti del designer e artista australiano Paul Milinski. Un dialogo armonico, in cui l’architettura minimalista non è mai opprimente, ma sempre in perfetta coesione con i diversi elementi naturali scelti da Milinski, i quali variano tra piante, distese di sabbia, montagne e cascate.
«Il mio processo creativo inizia da uno sketch. Tutto quello di cui ho bisogno sono poche linee per creare un e da lì seguire il mio intuito. A volte è un processo veloce, altre è una vera e propria battaglia», dichiara Milinski, per il quale è «Importante separarsi dal proprio lavoro, perché solo comprendendo con chiarezza e razionalità le proprie forze e debolezze si può raggiungere il risultato migliore».
Luci, superfici specchianti, colori pastelli sono alcune delle peculiarità più ricorrenti tra i suoi lavori.
Milinski descrive così il proprio approccio ai suoi progetti: «È essere in un mondo dove la natura è l’edificio e viceversa» e spera che un giorno i suoi spazi possano essere ricreati come installazioni in spazi fisici.
Immagina luoghi «In cui tutti gli esseri viventi sono considerati uguali e dove gli elementi umani si conformano all’ambiente».
Milinski desidera che il suo lavoro conduca alla riflessione anche sul «Come trattiamo la terra», un modo per ripensare ad un futuro alternativo.
Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…
Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…
Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…
La multinazionale di Bezos rinuncia alla sponsorizzazione del Festival du Livre de Paris dopo la minaccia di boicottaggio delle librerie…
Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…
Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…
Visualizza commenti