Categorie: around

fino al 10.VIII.2009 | Vassily Kandinsky | Paris, Centre Pompidou

di - 15 Giugno 2009
Le sale del Pompidou presentano uno sguardo d’insieme, attraverso una selezione accurata e circostanziata, sull’opera di Vassily Kandinsky (Mosca, 1866 – Neuilly-sur-Seine, 1944). La posizione del russo si fonda su una molteplice visione, allo stesso tempo messianica, progressista e storicista della propria opera.
Lo sviluppo del suo lavoro si definisce attraverso un lento affrancarsi dalla natura. In principio con un uso del colore di carattere antinaturalista, che ricorda l’opera di Gauguin e le icone russe, continuando poi con lo svincolarsi dall’imitazione formale della realtà quale appare. Nel corso degli anni ’10 e per un certo periodo divide le proprie opere in tre categorie con differenti caratteristiche e ragioni d’essere: improvvisazioni, impressioni e composizioni.
Nella seconda parte dell’esposizione, le forme fluide e vaporose lasciano prima spazio a composizioni dalla struttura interna chiara e razionale, e i riferimenti alle poetiche del Bauhaus, nella cui scuola insegnò dal 1922, si fanno evidenti. Le opere appaiono quasi come tesi di cui la struttura interna appare una limpida dimostrazione. Negli ultimi anni, poi, le tele si popolano di figure antropomorfiche che evocano quelle di Miró e il contatto con gli ambienti surrealisti.

Kandinsky è consapevole che la chiave sta nell’equilibrio fra libertà e necessità, nello stagliarsi dello spirito dalla forma. Questa rappresenta il momento negativo ma imprescindibile, l’oggettivazione necessaria e veicolante il contenuto interiore, la ragion d’essere dell’opera d’arte. Le forme sono un mezzo per veicolare la spiritualità, che si rivela attraverso e a dispetto di queste. La struttura interna si fonda sull’equilibrio degli squilibri e dei contrasti. Le forme si ripetono e vivono della reciproca contiguità e i colori le riempiono a seconda delle necessità espressive.
Ne Lo spirituale nell’arte, Kandinsky oppone astrattismo e realismo, opposizione autonegatesi nel momento in cui si riconosce nei differenti approcci all’arte una stessa necessità interna: rivelare la soggettività e la (non) comunicazione evocativa tra artista, opera e testimone. Realismo e astrattismo funzionano allora in maniera inversa e complementare.
Kandinsky fa anche riferimento al primitivismo, e di questo sembra esser concettualizzato come un tempo in cui le forme si sentivano; è l’equivalente di ciò che Bergson scrive sul Nero: non vede l’oggetto, lo sente. Un riferimento quindi a un’idea antimaterialista dell’arte.

Nei suoi scritti, Kandinsky fa spesso riferimenti alla musica. Questi derivano probabilmente dalla presunta universalità dei suoni, dalla loro indipendenza dalla forma. La musica produce effetti immediati, non mediati dalla natura, sebbene è ovvio che le musiche siano un prodotto culturale e necessariamente contestualizzato.
Se il linguaggio fonda la realtà, lo spogliare la realtà di Kandinsky ricorda lo spogliare la parola di Ed Ruscha, che dimostra come l’indicibilità si possa dire. Quest’ambiguità è dell’ordine del poetico e secerne il suono interiore. Il suono puro, la melodia formale di Kandinsky, che colpisce l’anima.

articoli correlati
Kandinsky e l’astrattismo in Italia al Palazzo Reale di Milano

emanuele fontanesi
mostra visitata il 18 marzo 2009


dall’otto aprile al 10 agosto 2009
Vassily Kandinsky
a cura di Christian Derouet, Annegret Hoberg e Tracey Bashkoff
Centre Georges Pompidou
Place George Pompidou – 75004 Paris
Orario: dal mercoledì al lunedì ore 11-22
Ingresso: intero € 12/10; ridotto € 9/8
Catalogo disponibile
Info: tel. +33 0144781233; www.centrepompidou.fr

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Dodici metri di Hockney: all’asta una stampa monumentale dell’artista

Una scala quasi cinematografica, che invita lo spettatore a muoversi attraverso il giardino, come se leggesse un fregio pittorico continuo.…

16 Marzo 2026 19:41
  • Mostre

Fotografa, cineasta, artista visiva: le tre vite della grande Agnès Varda

Fino al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma rende omaggio a un'artista totale che ha attraversato il Novecento con…

16 Marzo 2026 19:07
  • Arte contemporanea

Malta Biennale 2026, annunciati i premi: c’è anche l’italiana Concetta Modica

La seconda edizione della Biennale di Malta entra nel vivo e assegna i premi: tra i vincitori anche Concetta Modica,…

16 Marzo 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Manuale per disegnare sulla scena del crimine: intervista a Salvatore Garzillo

In occasione della sua mostra alla Galleria Patricia Armocida di Milano, Salvatore Garzillo, giornalista di cronaca nera per l’Ansa, ci…

16 Marzo 2026 16:30
  • Fiere e manifestazioni

YouNique 2026: a Lugano la Boutique Fair of Arts tra gallerie, artisti e talk

Dal 27 al 29 marzo 2026, Villa Ciani ospita YouNique, la fiera boutique d’arte contemporanea di Lugano: sei le gallerie…

16 Marzo 2026 13:30
  • Mostre

Per Rosa Panaro la cartapesta era materia politica: la mostra a Napoli

Alla Galleria Tiziana Di Caro, una mostra dedicata a Rosa Panaro ripercorre la sua lunga ricerca artistica, tra attivismo sociale,…

16 Marzo 2026 12:51