Un’importante retrospettiva dedicata a Christo e Jeanne-Claude e curata da Ruby Chiappino è ospitata presso la sede del Museo d’Arte Moderna di Villa Malpensata a Lugano, grazie alla collaborazione della città e del Credit Suisse. I due artisti, conosciuti in tutto il mondo per aver incartato palazzi, coste e ponti, con questa esposizione presentano la loro storia, permettendo di ripercorrerla cronologicamente. Dai primi lavori ai progetti per il futuro.
Le fotografie di Wolfgang Wolz mostrano le installazioni degli anni passati, opere effimere, lasciate all’ammirazione del pubblico a volte solo per una quindicina di giorni, ma vivide nella memoria degli spettatori oltre che negli scatti del fotografo. In mostra compaiono le prime sculture di oggetti impacchettati con la serie Inventory e i celebri barili di petrolio ammonticchiati con grazia con cui Christo ottenne la fama nel 1962 bloccando al traffico la rue Visconti a Parigi. Memorabile il recente intervento a Central Park di New York (The Gates, 2005), testimoniato anche da una serie di interviste video, e l’impacchettamento del Pont-Neuf di Parigi, per il cui attraversamento centinaia di persone aspettarono in coda con stoica tranquillità. Storico anche il rivestimento rosa delle isole della Biscayne Bay in Florida e le migliaia di ombrelloni gialli e azzurri disseminati per le pianure giapponesi e americane (The Umbrellas Japan/Usa). La retrospettiva presenta anche il modellino imbavagliato del Reichstag di Berlino e numerosi disegni progettuali.
Ogni lavoro della coppia francese è completamente autofinanziato, grazie ai ricavi delle vendite dei disegni, delle foto e dei modelli, e questa pratica permette di poter agire nella massima indipendenza. I materiali utilizzati dopo lo smantellamento vengono interamente riciclati; ogni progetto richiede anni per ottenere i permessi necessari e vede coinvolti nella realizzazione ingegneri e personale qualificato.
Il prossimo obiettivo per cui Christo e Jeanne-Claude si sono già attivati dal 1992 è la copertura del fiume Arkansas in Colorado (Over the River. Project for the Arkansas River. State of Colorado). L’idea è un rivestimento di tela, issato a un’altezza di 3/7 metri e interrotto solo in corrispondenza di rocce o alberi. Il lavoro sarà visibile dall’alto o dalla strada passeggiando lungo le rive del fiume o facendo rafting e canoa.
vera agosti
mostra visitata il 4 aprile 2006
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