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Fino al 18.VI.2016 | David Hockney, The Yosemite Suite | Pace Gallery, New York

di - 9 Giugno 2016
Il 29 aprile la galleria PACE di New York ha inaugurato la mostra “The Yosemite Suite” del quasi ottuagenario David Hockney. Ma che David Hockney abbia settantotto anni non è rilevante, mentre il fatto che dal 2010 dipinga su iPad, sì. “The Yosemite Suite” presenta più di venti lavori che Hockney ha realizzato su iPad tra il 2010 e il 2011. In linea con il suo interesse per la pittura paesaggistica, in particolare per il paesaggio della costa Ovest degli Stati Uniti, queste opere sono il frutto del viaggio che intraprese nel 2010, poi nel 2011, nel Parco nazionale dello Yosemite. Da sempre interessato alle nuove tecnologie e al loro utilizzo nell’arte, dal 2009 inizia a inviare ai suoi amici disegni di mazzi di fiori realizzati con il suo iPhone.
Quando nel 2010 visita il Parco nazionale dello Yosemite, Hockney porta con sé il suo iPad e lo utilizza per ritrarre direttamente sul posto il paesaggio, rimanendo immediatamente stregato dalla compattezza del dispositivo che gli permette di lavorare in modo immediato e improvvisato. l’iPad gli consente di abbinare i colori e le tonalità più velocemente, rispetto alla pittura. Il risultato, apparentemente facile, è il frutto di una perfetta calibratura tra gesto e colore e soprattutto dell’attenzione alla trasposizione in scala del disegno dallo schermo alla stampa. Le opere di Hockney, infatti, sono stampate su pannelli e possono arrivare fino a 2 metri di altezza. I disegni più grandi, come Untitled No.13 o Yosemite II, October 5 2011, sono stampati su quattro pannelli per risolvere il problema del come catturare e rendere la vastità dello Yosemite in una singola immagine.

I critici d’arte hanno mostrato reazioni diverse nei confronti dei disegni su iPad di David Hockney: c’è chi ne osanna la fattura e la precisione, chi ne contesta il côté troppo “elettronico”,  chi si chiede che fine abbia fatto il gesto, la pennellata, conditio sine qua non della nobile arte della pittura. Che la pittura sia dunque morta a favore di una robotizzazione dell’arte? Sicuramente l’utilizzo della tecnologia comporta la problematica di una nuova dimensione del valore estetico economico ed espositivo dell’arte, ma la prossima volta che cercherete inutilmente di insegnare a vostra madre come utilizzare Outlook o che perderete sangue dai vostri occhi mentre smanettate su Paint, pensate a questo simpatico signore attempato che si aggira per lo Yosemite, con un iPad in mano.
Oltre alla mostra da PACE, i lavori di David Hockney saranno oggetto di due importanti mostre imminenti: “David Hockney: 82 Portraits and 1 Still Life” prevista alla Royal Academy di Londra per il prossimo luglio, e una retrospettiva che aprirà a febbraio 2017 alla Tate Britain e che poi viaggerà al Centre Pompidou di Parigi, e al Metropolitan Museum of Art di New York.
Fabrizia Maselli
Mostra visitata il 30 aprile

Dal 29 aprile al 18 giugno 2016
David Hockney, The Yosemite Suite
PACE Gallery, 537 West 24th Street New York
Orari: da martedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00

Laureata in Storia dell’Arte alla Sorbona. Dopo sei anni a Parigi e una parentesi americana a Princeton, collaborando a un progetto di scala internazionale (IPSP - International Panel on Social Progress), attualmente si a Roma dove ha contribuito allo sviluppo del concept creativo della la piattaforma Artsupp, di cui è Responsabile ufficio Stampa e comunicazione.

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